Come promesso, questa mattina abbiamo dato il via alle celebrazioni della Giornata Mondiale della Terra presentando in Municipio una proposta popolare, corredata da 79 firme, contenente una serie da azioni da intraprendere per contrastare gli sforamenti del livello minimo di polveri sottili nell’aria, un dramma che vede la nostra città ai vertici di una drammatica classifica nazionale. La proposta popolare, che l’Amministrazione comunale dovrà valutare entro i prossimi 30 giorni, contiene una serie di misure più restrittive di controllo delle emissioni che coinvolga anche le attività produttive presenti sul territorio, oltre ad una proposta concreta volta all’implementazione della piantumazione di alberi sul territorio cittadino, sfruttando soprattutto le aree contaminate (e di conseguenza inutilizzabili) lungo il fiume Sacco.

Questo il testo della proposta:

PROPOSTA PER IL CONTRASTO ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Premesso che

La nostra città è da anni afflitta da un pesante inquinamento atmosferico dovuto ad un elevata concentrazione di polveri sottili nell’aria, tale da farla risultare addirittura tra le più inquinate d’Italia. Le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli ultimi decenni non sono mai riuscite ad arginare il fenomeno, se non con provvedimenti a norma di legge che però, ad oggi, non hanno fatto neppure sperare in un qualche miglioramento della situazione. Neanche la recente Ordinanza n. 21 del 16.02.2016, che ha istituito nei giorni 21.02.2016 e 06.03.2016 il blocco totale della circolazione veicolare nel centro urbano, ha contribuito a migliorare la situazione. Occorre una pianificazione più efficace e provvedimenti più restrittivi a lungo termine per cercare di migliorare davvero una situazione che sta compromettendo anche la salute dei cittadini di Ceccano.

Considerato che

L’Articolo 52 comma 1 dello Statuto comunale prevede che un numero non inferiore a 50 di elettori del Comune di Ceccano può avanzare proposte per l’adozione di atti amministrativi di competenza dell’Ente e che tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell’atto ed il suo contenuto dispositivo

I firmatari della presente Proposta chiedono l’adozione dei seguenti Atti Amministrativi:

  • Una nuova Ordinanza in cui, oltre al blocco totale della circolazione veicolare, siano introdotte le seguenti misure:
  • Tutte le attività produttive autorizzate alle emissioni in atmosfera ai sensi del D. Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. o della normativa previgente, dovranno ridurre le emissioni di polveri totali e di ossidi di azoto in modo tale da attenersi a limiti inferiori del 10% rispetto ai limiti autorizzati, salvo quelle autorizzate con limiti uguali od inferiori al 45% dei limiti nazionali (per limiti autorizzati si intendono le concentrazioni, nonché i flussi di massa per unità di tempo uguali od inferiori al giorno) con effetto dalla data di emissione della presente ordinanza.
  • Le attività produttive di panificazione e ristorazione che utilizzano la combustione di biomasse per la cottura dei cibi, in apparecchiature varie inclusi i forni chiusi o aperti ed i foconi per le griglie, dovranno dotare tali apparecchiature di idonei impianti di abbattimento delle polveri sottili nei fumi, realizzati secondo le migliori tecnologie disponibili, che eliminino almeno l’80% delle polveri sottili PM10, predisponendo inoltre una presa fiscale a monte di tali sistemi ed una a valle per eventuali controlli, oppure dovranno convertirle con alimentazione elettrica o a metano o a GPL. I titolari delle attività di cui al presente punto dovranno: a) comunicare al Comune, entro il ……., mediante autodichiarazione ai sensi del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 e ss.mm.ii., le seguenti informazioni: ragione sociale, indirizzo dell’attività, descrizione della combustione di biomasse utilizzata, quantità media annua di biomassa utilizzata, quantità media giornaliera di biomassa utilizzata nei giorni di funzionamento, tipo denominazione commerciale e marca dell’impianto di abbattimento delle polveri nei fumi eventualmente già installato, efficienza del medesimo impianto eventualmente installato relativa alla riduzione delle polveri sottili PM10; b) comunicare al Comune, entro il …….., mediante autodichiarazione ai sensi del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 e ss.mm.ii., le seguenti informazioni: ragione sociale, indirizzo dell’attività, descrizione della combustione di biomasse utilizzata, tipo denominazione commerciale e marca del filtro realizzato secondo la migliore tecnologia disponibile (per i forni alimentari a legna attualmente il ciclo di filtraggio/depurazione dei fumi ad umido con ventilazione forzata, che eliminano almeno il 90% delle polveri sottili, oppure alternative tecnologiche di pari efficacia depurativa) installato in attuazione dell’ordinanza, efficienza del filtro installato relativa alla riduzione delle polveri sottili PM10, ditta installatrice, copia delle fatture IVA di fornitura dell’impianto e di installazione del medesimo, copia della dichiarazione dell’installatore di conformità, ai sensi T.U. Edilizia, se necessaria.
  • Divieto dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 1° ottobre al 31 dicembre di ciascun anno, su tutto il territorio comunale, di accensione di fuochi liberi a cielo aperto per la combustione di qualunque materiale di origine vegetale, quali, ad esempio, gli scarti vegetali originati da potature o sfalci.
  • Incremento delle specie arboree su tutto il territorio comunale come forma di contrasto alla concentrazione di polveri sottili.

L’aumento delle superfici di terreno urbanizzate non ha solo un evidente impatto negativo sulla tutela e conservazione delle acque e del suolo. La perdita del patrimonio boschivo e delle zone verdi con la progressiva cementificazione e asfaltatura ha una diretta conseguenza sulla qualità dell’aria e sulle condizioni climatiche nelle aree urbane: minor vegetazione vuol dire anche minor capacità di depurazione dell’aria e riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2), uno dei principali gas climalteranti. Oltre al più conosciuto processo di fotosintesi, ossia la capacità della vegetazione di assorbire le emissioni di CO2, rallentando l’incremento in atmosfera dei gas serra prodotti dalle numerose forme di combustione (petroli, carbone, metano, legna, ecc.), alcune specie arboree (ad esempio quelle a foglia caduca), sono in grado di assorbire e trattenere due fra gli inquinati più complessi e pericolosi presenti nell’atmosfera urbana: le polveri sottili, i composti organici volatili (COV), il monossido di carbonio (CO), gli ossidi di azoto (NOx) e l’ozono troposferico (O3). Anche le piante ornamentali sono in grado di svolgere un’azione depuratrice, come le barriere di siepi profonde, che sono in grado di abbattere in qualche misura il piombo nell’aria che le attraversa. Inoltre, nell’ambiente cittadino alcune piante sono validi indicatori dell’inquinamento atmosferico e del suolo. In merito alle misure da applicare per la riduzione dell’ozono, si chiede all’Amministrazione comunale di intraprendere atti amministrativi volti all’incentivazione delle colture di specie vegetali e arboree non produttrici di idrocarburi biogenici precursori dell’ozono, come i COV, e l’estensione della piantumazione nelle aree più sensibili come parchi, scuole, asili, ospedali, sino ad arrivare ad un rapporto di un albero per ogni cittadino. Per questo è necessario considerare la forestazione urbana e l’incremento delle aree verdi (individuando le specie da privilegiare) al pari delle altre infrastrutture che incidono sensibilmente nella sostenibilità e qualità dell’ambiente cittadino. Lo sviluppo della piantumazione di specie arboree su tutto il territorio comunale potrà inoltre essere incentivata anche in tutte le aree inquinate a ridosso del fiume Sacco, in modo da contrastare i veleni del fiume e al tempo stesso portare a nuova vita decine di ettari di terreno non più coltivabile. In merito a questa proposta ci rendiamo disponibili ad offrire all’Amministrazione comunale una consulenza maggiormente particolareggiata.

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