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Eco Reattivo, basso impatto ambientale, altissimo impatto emotivo

Con le parole si può fare tutto, con le azioni si possono davvero cambiare le cose. Eco Reattivo, quando nacque l’idea tre anni fa, doveva essere un festival sostenibile, sia a livello tecnico che a livello economico, che aveva il compito di dimostrare alla società che è possibile organizzare un evento musicale di qualità pur non avendo fondi, né pubblici né privati. Musicisti disposti ad esibirsi gratis, tecnici disposti a portare un piccolo impianto gratis, volontari che allestiscono tutto, ovviamente gratis. In tre edizioni non abbiamo superato i 300 euro di spese vive, e con la serata di ieri abbiamo aggiunto un tassello fondamentale, quello della sostenibilità ambientale. Di norma in uno stand gastronomico si consuma tanta carne, tanta birra commerciale, tanta plastica e si produce una enorme quantità di rifiuti. Con uno sforzo notevole, non semplice, dobbiamo riconoscerlo, grazie agli amici de La Piccola Sosteria abbiamo allestito uno stand gastronomico completo, ma con prodotti della terra, birra artigianale certificata, zero plastica ma bicchieri e stoviglie interamente compostabili, illuminato oltretutto solo da luci a led a bassissimo consumo, come d’altronde era per tutta l’illuminazione usata per il palco e l’area del concerto, nessun manifesto stampato ma solo pubblicità sui social. Un festival musicale a impatto vicino allo zero per l’ambiente, ma a grande impatto emotivo per tutti i partecipanti, che sono stati a centinaia, nonostante il caldo e una trentina di eventi concomitanti anche a poca distanza da noi. Abbracciamo uno ad uno tutti i musicisti, dai giovanissimi Lucky Bastards, ai Lee Quore, a Pané, a Charlie Fuzz e i pazzi Caraibi, a Rhash, Blanco, Hurleeys, Fonty, ognuno di loro ha regalato una serata di musica moderna, attuale, fresca, coinvolgente per persone di tutte le età. Loro sono stati al centro di tutto, in un’epoca in cui la musica funge solo da accompagnamento alle mille fiere gastronomiche, si sente sempre più la mancanza di eventi che la mettano finalmente al centro della scena. Eco Reattivo è stato questo, e il suo triennio di esistenza è stato bellissimo. Per il futuro non ci fermeremo qui, gli esperimenti continueranno e saranno ancora più stupefacenti, restate sintonizzati.

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Un flash mob per dire no alla violenza contro le donne

In Italia, nei primi dieci mesi del 2018, sono state uccise 106 donne, una ogni 72 ore, per la maggior parte dentro le mura domestiche. Ieri abbiamo scelto di celebrare la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne in maniera diversa dal solito. Un flash mob in uno dei luoghi più affollati di Ceccano, il centro commerciale di viale Fabrateria Vetus, per una messa in scena che coinvolgesse le centinaia di persone accorse per fare spese. Una donna, interpretata dall’attrice Francesca Reina, si è fermata davanti le casse e ha raccontato a tutti lo stupro subito, prendendo le parole dal celebre monologo di Franca Rame. Contemporaneamente, alcune ragazze imbavagliate si erano disposte lungo gli scaffali del supermercato mostrando cartelli con una serie di frasi sessiste di uso comune. Dieci minuti di shock collettivo per ribadire che la violenza contro le donne è ancora una devastante realtà anche per il nostro territorio (secondo i dati del Telefono Rosa provinciale oltre 350 donne si sono rivolte all’organizzazione per denunciare violenze subito nel 2018), e che va combattuta con tutte le nostre forze. Si potrà seguire la campagna, le immagini e i video attraverso l’hashtag #stopviolenzasulledonne. Tornando al flash mob di ieri, ringraziamo Francesca Reina, Luigi Mazzocchi, Giorgio Giansanti, Patrizia Palombo e ovviamente le ragazze e i ragazzi di IndieGesta. La battaglia sarà difficile, ma non ci fermeremo qui.

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Photoweek(end): Riusciremo a salvare il mondo?

La Photoweek è stata fin dall’inizio, nel 2012, uno degli eventi di punta di IndieGesta. Un modo per esplorare, attraverso la fotografia, il mondo che ci circondava, cercando in qualche modo di carpirne gli aspetti più innovativi e interessanti e offrirli al pubblico. Quell’esperienza, che vedrà dal 2 al 4 novembre la sesta e ultima edizione, si evolverà in qualcosa di diverso, ma non prima di porre un’ultima ed estrema domanda: riusciremo a salvare il mondo? Per cercare delle risposte abbiamo scelto (fatto inedito per un evento che si è sempre svolto al Castello dei Conti di Ceccano) un luogo primordiale e affascinante: il Museo del Vulcanismo Ernico (MUVE) di Giuliano di Roma. Il piccolo centro a pochi km da Ceccano sorge infatti sul cratere di un antico vulcano. Le testimonianze di questo lontano passato sono riconoscibili dalla rinomata pietra nera, che a Giuliano si trova ovunque, e dai numerosi studi, molti dei quali esposti al MUVE. Dunque una location che ci ricorda cosa fosse il mondo migliaia di anni fa. A questa abbiamo scelto di affiancare una mostra personale di Francesca Spedalieri, “Where the River flows“, dedicata all’inquinamento della Valle del Sacco e premiata da Lazio Creativo 2018. La mostra di Francesca ci dirà cosa è diventato il mondo, in particolare il nostro piccolo mondo, ai giorni nostri. Una seconda mostra, realizzata dagli allievi del Photolab, il corso di fotografia base della nostra Dieciminuti Academy, ci mostrerà come “Salvare il Mondo“, tanti piccoli gesti quotidiani che serviranno a migliorare la nostra vita quotidiana, inquinando meno. Gli allievi che esporranno saranno: Agnese D’Annibale, Alessandra Tiberia, Alessandro Catracchia, Amy Ferri, Annagiulia D’Emilio, Francesca Gronni, Gabriele Bartoli, Ilaria Santucci, Isabella Capoccetta, Lara Kolenc, Laura Del Brocco, Marcello De Martinis, Marco Testani, Noemi Compagnoni, Silvia Sarandrea, Simona Fontana e Vanessa Carlini. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Giuliano di Roma, aprirà Venerdì 2 novembre alle 18.30. La mostra resterà aperta, con ingresso gratuito, nei seguenti orari: Venerdì 18.30-23.00; Sabato 10.30-23.00; Domenica 10.30-20.00. Domenica mattina alle 11 avrà poi luogo un Instameet tra i vicoli del centro storico di Giuliano di Roma, in collaborazione con la locale Pro Loco e con l’Associazione Cultores Artium.

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Carta Scoperta, il disegno diventa protagonista

Mai percorrere strade troppo facili o troppo corte, si finisce per diventare pigri. Carta Scoperta, il nome che abbiamo scelto per il nostro primo Festival del Disegno, punta a diventare un esperimento culturale futurista che punta a valorizzare e scoprire una delle arti più antiche del mondo, il disegno. Domenica 16 settembre, dalle 10 alle 20 nella nuova, insolita ma affascinante cornice del Chiostro della Casa della Salute di Ceccano (l’ex Manicomio), vi proporremo un viaggio alla riscoperta di un’arte che, nonostante l’arrivo del digitale, è più viva che mai.

In apertura, dalle 10 fino alla chiusura, prevista per le 20, ci sarà la Mostra dedicata alle varie tecniche di disegno, fruibile a tutti nei vari angoli del Chiostro. Ad esporre tanti artisti locali, giovani e meno giovani, ognuno con una sua caratteristica peculiare ed unica: Emanuela Lo Scalzo, Claudia Loreti, Tiziano Tiberia, Giorgia Ciotoli, Gabriele Tagliaferri, Elena Blasio, Alessandra Finiello, Maurizio Salomone, Diana Fiori.

Dalle 11 poi, sempre il cuore del Chiostro ospiterà il laboratorio artistico “I colori della notte di Van Gogh“, a cura di Vanessa Loffredi. ll laboratorio sarà diviso in due parti: la prima nella quale sarà usato il Kamishibai, una tecnica di narrazione itinerante, semplice, intensa e immediata. Ideale nell’introduzione del lavoro creativo con i bambini che sarà la seconda parte dell’incontro. Prendendo spunto dalla storia raccontata con il kamishibai, vedremo all’opera i bambini che con l’aiuto di Vanessa realizzeranno un lavoro collettivo con vari materiali e tecniche, ispirandosi ai colori della Notte Stellata di Vincent Van Gogh. Il laboratorio è gratuito.

Sempre dalla mattina, ma a Borgo Berardi, poco distante dal cancello di ingresso della Casa della Salute, il writer ONIRO (alias Onorio Pagnani) dipingerà su una parte del muro di contenimento dell’ex-Scuola Elementare di Borgo Berardi un murale dedicato alla Valle del Sacco e alla questione ambientale. Oniro lavorerà in estemporanea, chiunque potrà assistere alla nascita di un’opera che ridisegnerà il volto di una parte cruciale della città.

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Eco Reattivo, musica ed emozioni primordiali

Eco Reattivo è il progetto culturale più “primordiale” e al tempo stesso più “futurista” di IndieGesta. Un festival musicale, all’apparenza, ma senza grandi investimenti, grandi impianti, grandi nomi, insomma la dimostrazione vivente che oggi, nel 2018, si può organizzare un bell’evento musicale anche con un budget ridotto al lumicino, per intenderci importi sufficienti ad una pizza tra amici intimi. Dopo la scommessa vinta dello scorso anno, quest’anno ci riproviamo, con maggiore ambizione e una più attenta sperimentazione. La cornice sarà la stessa, la Villa comunale di Ceccano (via San Sebastiano). Domenica 29 luglio, a partire dalle ore 19, cinque spettacoli musicali unici, a partire dall’apertura, affidata quest’anno al Maestro Vittorio Oi, con un concerto dedicato ai bambini di tutte le età che coinvolgerà ed emozionerà i più piccoli. Poi, dopo un piccolo break, si proseguirà con i concerti degli Zettel, di Maria Pucci, della Ivano Verrelli Horror Paradise e di Ukuleli. L’ingresso sarà rigorosamente gratuito. All’interno sarà allestito uno stand gastronomico a cura degli amici di Goodzilla.

Vediamo nel dettaglio gli artisti:

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Come già lo scorso anno, non può mancare uno spazio musicale rivolto ai più piccoli, con un ospite d’eccezione come il Maestro Vittorio Oi, prestigioso pianista e insegnante con anni di esperienza in ambito musicale tra i bambini di tutte le età. Uno spazio gioioso per aprire nel migliore dei modi l’evento all’interno dell’area giochi della Villa comunale.
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Maria Pucci è una cantautrice dalle radici nel Basso Lazio, la quotidianità in Abruzzo e i ricordi nel romano. Dopo sei anni di esperienza nei Florio’s, gruppo rock alternative del cassinate, torna in solitaria ad eseguire i suoi brani che seguono il filone degli “Esercizi di Malinconia”.
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 Gli Zettel sono un trio romano con un pizzico di estro ciociaro grazie allo storico chitarrista ceccanese Stefano Mingarelli. Suonano un rock acido e penetrante, con pezzi propri in italiano. Oltre a Stefano (voce e chitarra), il trio è composto da Vincenzo Di Siena al basso e Giampiero Sanguigni alle percussioni.
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 Ivano Verrelli Horror Paradise. Tutti conosciamo la bravura e la versatilità del maestro Verrelli e dei suoi tantissimi allievi. A Eco Reattivo presenteranno uno show sconvolgente. Complici di Ivano saranno: Alessandro Cristofanilli (chitarra), Stefano Del Brocco (basso), Andrea Ciotoli (chitarra), Stefania Ricci (tastiera).
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Dopo aver comprato il suo primo ukulele azzurro ed essersi innamorata di questo piccolo strumento Elisa Frioni, giovane ed esordiente cantautrice della provincia, diventa Ukuleli. Ad Eco Reattivo 2 ci farà ascoltare alcune delle sue canzoni ukulele e voce.

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Photoweek 5, i ringraziamenti

Si è trattato di una Photoweek diversa dalle precedenti, sotto diversi aspetti.

Non è stata un evento di massa, con cinque o sei eventi collaterali a riempire la settimana e migliaia di visitatori alla mostra.

Non è stata una mostra semplice da capire, in cui poi i visitatori si scattavano foto divertenti e simpatiche.

La fotografia del 2017 sta attraversando una fase di cambiamento e di discussione, la nostra Photoweek non poteva restarne immune.

Abbiamo però spinto i visitatori, che sono stati comunque più di settecento, a ragionare sull’importanza o meno di essere presenti sui social media e condividere con i loro contatti ogni attimo della loro vita, per paura che, in caso contrario, quegli attimi fossero meno importanti.

Abbiamo spinto i visitatori a mettersi in un angolo e a farsi immortalare come nei mitici Corner Portraits di Irving Penn, dove i grandi personaggi si stringevano in un angolo e dal ritratto, rigorosamente in bianco e nero, emergeva la loro anima.

Abbiamo promosso un workshop professionale di primissimo livello a un prezzo bassissimo, perché la nostra politica non si discosterà mai dall’offrire a tutti la grande qualità ma alla portata di tutti.

Guardando gli spiccioli, per questo evento abbiamo speso poco più di 800 euro, e ne sono rientrati poco più di 700, quindi con un saldo di 100 euro e spiccioli abbiamo dimostrato, per l’ennesima volta, che per organizzare un grande evento occorre solo la fantasia e la buona volontà, tutto il resto è superabile con l’entusiasmo.

Per questa Photoweek anomala, ringraziamo tutti i nostri volontari, i 27 allievi del PhotoLab arrivati alla Mostra, gli altri che si sono dovuti fermare prima ma che ci hanno seguito con affetto. E poi Francesco Pinto, Mara Compagnone, Olha Priroda, per la loro grande professionalità, gli allievi del workshop sul ritratto, il Sindaco Roberto Caligiore e la consigliera Federica Aceto, i funzionari Filippo Sodani e Vincenzina Angeletti, gli amici di Cultores Artium, tutti i visitatori, tutti i modelli che hanno accettato di farsi immortalare. Insomma, ancora una volta, tutti coloro che hanno reso possibile la Photoweek.

Ora, giusto il tempo per tirare il fiato, e si riparte.

Photoweek 5, workshop sul ritratto

Il ritratto, da sempre ritenuta una delle più affascinanti branche della fotografia, vive nel perfetto equilibrio tra conoscenza tecnica e empatia, e se la prima viene ampiamente analizzata dal fotografo neofita, la seconda viene spesso tralasciata. In realtà, creare il giusto feeling con il soggetto da fotografare è la cosa più complessa da ottenere ed è proprio ciò che fa la differenza.

Di certo, conoscere le ottiche più adatte, il giusto tipo di luce, le varie pose da far assumere al soggetto fotografato, sono fondamentali per ottenere un bel ritratto, ma il vero segreto per catturare un ritratto efficace è racchiuso nel saper comunicare.

La comunicazione è importante, non solo con il soggetto da fotografare, ma anche con ogni collaboratore presente in sala, saper coordinare assistenti, make up artist, stylist e parrucchieri è la chiave per rendere l’ambiente lavorativo armonioso e funzionale, per ottenere il massimo dalla sessione fotografica.

La Photoweek di quest’anno sarà dedicata al ritratto, oltre alla Mostra “Social/E”, un interessante workshop a cura di Francesco Pinto. Il corso sarà diviso in due, il primo giorno, martedì 19 settembre, ritratti in studio, con modelle, truccatrici, parrucchiere, costumiste, si svolgerà presso la sala pose dello Studio Creativo, in via Solferino. Il secondo giorno, mercoledì 20 settembre, sarà dedicato alla post-produzione, e si svolgerà nelle sale del Castello dei Conti di Ceccano, in piazza Mancini.

Iscrizioni Aperte. Max 15 posti. Per chiedere info sui costi e prenotare l’iscrizione è necessario inviare una mail avente come oggetto “Prenotazione WS Ritratto” all’indirizzo indiegesta@gmail.com, indicando nome, indirizzo, telefono, email, entro il 18 settembre.

FRANCESCO PINTO

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Classe 1985, Laureato in “Media Art” presso Accademia di Belle Arti Frosinone, scopro la fotografia durante gli studi universitari e ne resto affascinato.

Inizio come tutti, compro una reflex e inizio a scattare una gran quantità di foto, cercando di capire se quello del fotografo potrà mai essere il mio mestiere.

Nel 2014, dopo varie esperienze lavorative in Italia e all’estero, inizio a provarci seriamente, ho l’occasione di collaborare con un’azienda romana, la Zac, che da 30 anni si occupa di fotografia, grafica editoriale e comunicazione, e proprio con loro inizia la mia attività da professionista.

Mi occupo principalmente di fotografia di moda, sportiva e ritrattistica e sono specializzato nella post produzione fotografica.

Ho lavorato per: Miss Grand Prix, Mister Italia, Paolo Di Pofi Hair Stylist, AltaRoma, New Faces, Woman & Bride, MTV, Federazione Motociclistica Italiana, Piaggio, Bosch, Ducati, Honda, BMW, Althea Racing, Althea ceramiche, Motul, Pirelli.

I miei lavori sono stati pubblicati su: Vanity fair, Vip, Eva tremila, Corriere dello Sport, gazzettadellosport.it, corsedimoto.it, Moto sprint, Moto italia, Woman and Bride, AR “Architetti Roma”, Ciociaria Editoriale Oggi, La Provincia Quotidiano.