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#EARTHDAY2016 Flash Mob per la Terra

La nostra Giornata per la Terra continua con un bel Flash Mob.
Senza fare rumore, senza fare clamori, per celebrare l’amore per la Terra e per dimostrare come tutti i cittadini possano dare il proprio contributo al miglioramento della qualità della vita, abbiamo deciso di piantare due alberi in due punti diversi della città. In Viale della Libertà, nel piccolo parco vicino al Monumento alle Vittime del Terrorismo, abbiamo piantato una Casuarina, un fantastico esemplare di pino considerato tra le piante più efficaci per l’assorbimento delle polveri sottili nell’aria. In Piazzale Peppino Impastato, nel piccolo parco “L’Isola che c’è”, abbiamo piantato un Bagolaro, una pianta anch’essa nemica delle pm10, che quando crescerà darà ombra e riparo ai tanti bambini che giocheranno nel parco negli anni a venire.
La Terra la salvano gli uomini con le piccole azioni quotidiane.
#earthday2016
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#EARTHDAY2016, depositata la proposta contro le polveri sottili

Come promesso, questa mattina abbiamo dato il via alle celebrazioni della Giornata Mondiale della Terra presentando in Municipio una proposta popolare, corredata da 79 firme, contenente una serie da azioni da intraprendere per contrastare gli sforamenti del livello minimo di polveri sottili nell’aria, un dramma che vede la nostra città ai vertici di una drammatica classifica nazionale. La proposta popolare, che l’Amministrazione comunale dovrà valutare entro i prossimi 30 giorni, contiene una serie di misure più restrittive di controllo delle emissioni che coinvolga anche le attività produttive presenti sul territorio, oltre ad una proposta concreta volta all’implementazione della piantumazione di alberi sul territorio cittadino, sfruttando soprattutto le aree contaminate (e di conseguenza inutilizzabili) lungo il fiume Sacco.

Questo il testo della proposta:

PROPOSTA PER IL CONTRASTO ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Premesso che

La nostra città è da anni afflitta da un pesante inquinamento atmosferico dovuto ad un elevata concentrazione di polveri sottili nell’aria, tale da farla risultare addirittura tra le più inquinate d’Italia. Le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli ultimi decenni non sono mai riuscite ad arginare il fenomeno, se non con provvedimenti a norma di legge che però, ad oggi, non hanno fatto neppure sperare in un qualche miglioramento della situazione. Neanche la recente Ordinanza n. 21 del 16.02.2016, che ha istituito nei giorni 21.02.2016 e 06.03.2016 il blocco totale della circolazione veicolare nel centro urbano, ha contribuito a migliorare la situazione. Occorre una pianificazione più efficace e provvedimenti più restrittivi a lungo termine per cercare di migliorare davvero una situazione che sta compromettendo anche la salute dei cittadini di Ceccano.

Considerato che

L’Articolo 52 comma 1 dello Statuto comunale prevede che un numero non inferiore a 50 di elettori del Comune di Ceccano può avanzare proposte per l’adozione di atti amministrativi di competenza dell’Ente e che tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell’atto ed il suo contenuto dispositivo

I firmatari della presente Proposta chiedono l’adozione dei seguenti Atti Amministrativi:

  • Una nuova Ordinanza in cui, oltre al blocco totale della circolazione veicolare, siano introdotte le seguenti misure:
  • Tutte le attività produttive autorizzate alle emissioni in atmosfera ai sensi del D. Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. o della normativa previgente, dovranno ridurre le emissioni di polveri totali e di ossidi di azoto in modo tale da attenersi a limiti inferiori del 10% rispetto ai limiti autorizzati, salvo quelle autorizzate con limiti uguali od inferiori al 45% dei limiti nazionali (per limiti autorizzati si intendono le concentrazioni, nonché i flussi di massa per unità di tempo uguali od inferiori al giorno) con effetto dalla data di emissione della presente ordinanza.
  • Le attività produttive di panificazione e ristorazione che utilizzano la combustione di biomasse per la cottura dei cibi, in apparecchiature varie inclusi i forni chiusi o aperti ed i foconi per le griglie, dovranno dotare tali apparecchiature di idonei impianti di abbattimento delle polveri sottili nei fumi, realizzati secondo le migliori tecnologie disponibili, che eliminino almeno l’80% delle polveri sottili PM10, predisponendo inoltre una presa fiscale a monte di tali sistemi ed una a valle per eventuali controlli, oppure dovranno convertirle con alimentazione elettrica o a metano o a GPL. I titolari delle attività di cui al presente punto dovranno: a) comunicare al Comune, entro il ……., mediante autodichiarazione ai sensi del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 e ss.mm.ii., le seguenti informazioni: ragione sociale, indirizzo dell’attività, descrizione della combustione di biomasse utilizzata, quantità media annua di biomassa utilizzata, quantità media giornaliera di biomassa utilizzata nei giorni di funzionamento, tipo denominazione commerciale e marca dell’impianto di abbattimento delle polveri nei fumi eventualmente già installato, efficienza del medesimo impianto eventualmente installato relativa alla riduzione delle polveri sottili PM10; b) comunicare al Comune, entro il …….., mediante autodichiarazione ai sensi del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 e ss.mm.ii., le seguenti informazioni: ragione sociale, indirizzo dell’attività, descrizione della combustione di biomasse utilizzata, tipo denominazione commerciale e marca del filtro realizzato secondo la migliore tecnologia disponibile (per i forni alimentari a legna attualmente il ciclo di filtraggio/depurazione dei fumi ad umido con ventilazione forzata, che eliminano almeno il 90% delle polveri sottili, oppure alternative tecnologiche di pari efficacia depurativa) installato in attuazione dell’ordinanza, efficienza del filtro installato relativa alla riduzione delle polveri sottili PM10, ditta installatrice, copia delle fatture IVA di fornitura dell’impianto e di installazione del medesimo, copia della dichiarazione dell’installatore di conformità, ai sensi T.U. Edilizia, se necessaria.
  • Divieto dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 1° ottobre al 31 dicembre di ciascun anno, su tutto il territorio comunale, di accensione di fuochi liberi a cielo aperto per la combustione di qualunque materiale di origine vegetale, quali, ad esempio, gli scarti vegetali originati da potature o sfalci.
  • Incremento delle specie arboree su tutto il territorio comunale come forma di contrasto alla concentrazione di polveri sottili.

L’aumento delle superfici di terreno urbanizzate non ha solo un evidente impatto negativo sulla tutela e conservazione delle acque e del suolo. La perdita del patrimonio boschivo e delle zone verdi con la progressiva cementificazione e asfaltatura ha una diretta conseguenza sulla qualità dell’aria e sulle condizioni climatiche nelle aree urbane: minor vegetazione vuol dire anche minor capacità di depurazione dell’aria e riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2), uno dei principali gas climalteranti. Oltre al più conosciuto processo di fotosintesi, ossia la capacità della vegetazione di assorbire le emissioni di CO2, rallentando l’incremento in atmosfera dei gas serra prodotti dalle numerose forme di combustione (petroli, carbone, metano, legna, ecc.), alcune specie arboree (ad esempio quelle a foglia caduca), sono in grado di assorbire e trattenere due fra gli inquinati più complessi e pericolosi presenti nell’atmosfera urbana: le polveri sottili, i composti organici volatili (COV), il monossido di carbonio (CO), gli ossidi di azoto (NOx) e l’ozono troposferico (O3). Anche le piante ornamentali sono in grado di svolgere un’azione depuratrice, come le barriere di siepi profonde, che sono in grado di abbattere in qualche misura il piombo nell’aria che le attraversa. Inoltre, nell’ambiente cittadino alcune piante sono validi indicatori dell’inquinamento atmosferico e del suolo. In merito alle misure da applicare per la riduzione dell’ozono, si chiede all’Amministrazione comunale di intraprendere atti amministrativi volti all’incentivazione delle colture di specie vegetali e arboree non produttrici di idrocarburi biogenici precursori dell’ozono, come i COV, e l’estensione della piantumazione nelle aree più sensibili come parchi, scuole, asili, ospedali, sino ad arrivare ad un rapporto di un albero per ogni cittadino. Per questo è necessario considerare la forestazione urbana e l’incremento delle aree verdi (individuando le specie da privilegiare) al pari delle altre infrastrutture che incidono sensibilmente nella sostenibilità e qualità dell’ambiente cittadino. Lo sviluppo della piantumazione di specie arboree su tutto il territorio comunale potrà inoltre essere incentivata anche in tutte le aree inquinate a ridosso del fiume Sacco, in modo da contrastare i veleni del fiume e al tempo stesso portare a nuova vita decine di ettari di terreno non più coltivabile. In merito a questa proposta ci rendiamo disponibili ad offrire all’Amministrazione comunale una consulenza maggiormente particolareggiata.

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#earthday2016, Una Giornata per la Terra

Una giornata per ribadire l’importanza di salvaguardare il nostro Pianeta ed in primis l’ambiente in cui viviamo. Per questo motivo IndieGesta ha aderito per il secondo anno consecutivo alla Giornata Mondiale della Terra, in programma venerdì 22 aprile in centinaia di città in tutto il mondo, Ceccano sarà tra queste. Si partirà dalla mattina, con il deposito in Municipio di una proposta, corredata da oltre 50 firme, contenente una serie di interventi da intraprendere per contrastare i costanti sforamenti al livello minimo di polveri sottili. Il limite consentito dalla legge è 35 sforamenti in un anno, Ceccano nel 2015 ha superato il livello critico ben 121 volte, e dall’inizio del 2016, in soli tre mesi, è già a 41 e l’approccio con cui è stato affrontato fino ad oggi il problema è stato troppo morbido. Fitto poi il programma del pomeriggio. Dalle 16.30 al Cinema Italia avrà luogo il simpatico laboratorio “Perché Buttarlo?”, una sorta di “Art Attack” legata al riciclo tutta dedicata ai bambini. Il laboratorio è gratuito e sarà tenuto dai nostri Luca Di Folca e Giorgio Del Brocco. Dalle 18 poi sempre al Cinema Italia sarà in programma un piccolo Mercatino del Baratto, il cui scopo primario è quello di favorire lo scambio, il recupero, il riutilizzo e il riciclo degli oggetti di consumo che vengono utilizzati quotidianamente, diffondendo una cultura del recupero, evitando lo spreco di risorse in una precisa ottica di economia ecosostenibile e di solidarietà sociale. Il mercatino è l’occasione per dare nuova vita a quegli oggetti che, pur belli e ancora ben conservati, non servono più e che si possono scambiare con qualcos’altro di utile. Per partecipare al Mercatino è necessario inviare una mail di adesione all’indirizzo indiegesta@gmail.com. Gli interessati riceveranno una copia del regolamento da portare firmato il giorno del mercatino. Dalle 19.30, come già avvenne lo scorso anno, avrà luogo un aperitivo a km 0, realizzato cioè solo con prodotti tipici di Ceccano e dintorni, prodotti di qualità senza costi di trasporto, un altro modo per contrastare gli sforamenti di polveri sottili nell’aria. La serata si concluderà poi con la proiezione del documentario “Il Sale della Terra”, di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado. Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito.

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#IoCiTengo, anche a Ceccano il 22 aprile si celebrerà l’Earth Day

IndieGesta aderisce all’Earth Day Italia Network e alla Giornata Mondiale della Terra indetta dalle Nazioni Unite per il 22 aprile in tutto il Mondo. Sarà un’occasione di dialogo, confronto, discussione e di scoperta di un modo più responsabile del rapporto tra l’uomo e il nostro Pianeta. L’evento, che gode del patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Frosinone, è in programma il 22 aprile al Cinema Italia di Ceccano (Borgo Garibaldi 82).

Questo il programma dell’evento

a partire dalle 17.30:
– Terra #iocitengo, Mostra fotografica dedicata alle meraviglie e ai disastri del nostro territorio;

a partire dalle 18.00:
Tavola Rotonda con interventi di: Alessandro Ciotoli (Presidente IndieGesta); Bruno Marzilli (Presidente Ordine Architetti di Frosinone); Francesco Raffa (Coordinatore Legambiente Frosinone); Pasquale Pesce (Presidente Centro Studi Tolerus); Paolo Fusacchia (Fotografo Naturalista).
a partire dalle 19.00: Aperitivo a Km 0 (le ragazze e i ragazzi di IndieGesta prepareranno un intermezzo gastronomico con prodotti della nostra terra e di stagione, utilizzando tutti i criteri necessari ad un consumo e sfruttamento responsabili)

a partire dalle 21.00: Proiezione del documentario HOME di Yann Arthus Bertrand.

Home è un documentario su ambiente e cambiamento climatico di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente. Concepito come un reportage di viaggio, è realizzato quasi interamente con immagini aeree.

Home denuncia lo stato attuale della Terra, il suo clima e le ripercussioni a lungo termine sul suo futuro. Un tema che viene continuamente espresso lungo tutto il documentario è quello del delicato e fondamentale collegamento che esiste tra tutti gli organismi che vi fanno parte.

Il documentario inizia con le riprese di grandi paesaggi vulcanici spiegando la connessione che esiste tra le alghe monocellulari e la nascita della vita sul nostro pianeta.

Successivamente, il documentario approfondisce tematiche riguardanti le attività dell’uomo e sui nefasti effetti che queste stesse attività producono sull’ecosistema. Partendo dalla rivoluzione agricola e il suo impatto sulla natura, vengono affrontate le questioni riguardanti il petrolio, l’industrializzazione, le città e le disuguaglianze sociali, che non sono mai state così grandi quanto nel nostro tempo. L’attuale situazione degli allevamenti di bovini, la deforestazione in Amazzonia e in altre parti del mondo, la carenza di prodotti alimentari e di acqua pulita, l’eccessiva estrazione di materie prime e la sempre maggiore richiesta di energia elettrica sono alcuni dei temi trattati. Città come New York, Las Vegas, Los Angeles, Mumbai, Tokyo e Dubai sono mostrate come esempio di pessima gestione con i loro ingenti sprechi di energia, acqua e cibo. Lo scioglimento dei ghiacciai e l’essiccamento delle paludi e dei grandi fiumi vengono mostrati attraverso le riprese aeree effettuate in Antartide, al Polo Nord e in Africa, denunciando l’aumento della emigrazione di massa e dei rifugiati nel caso in cui non vengano subitaneamente prese le adeguate contro misure.

A questo punto del documentario viene posta l’attenzione sul riscaldamento globale e il buco dell’ozono. Home ci spiega come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare e il cambiamento meteorologico non hanno solo a che fare con il terzo mondo ma che, continuando di questo passo, molto presto interesseranno anche le regioni più sviluppate. Per circa tre minuti del film vengono forniti i dati sulla situazione attuale che vengono visualizzati mediante grandi scritte bianche su sfondo nero.

La conclusione del film cerca di essere al tempo stesso positiva e propositiva. Il documentario, dopo aver mostrato le terribili conseguenze di alcune attività umane sul nostro pianeta e sul suo ecosistema, fornisce indicazioni riguardo alle energie rinnovabili, la creazione di parchi nazionali, la cooperazione internazionale tra le varie nazioni in merito alle questioni ambientali come risposta agli attuali problemi che affliggono la terra.

Ingresso gratuito.

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