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Ciao Fernanda

IndieGesta piange la scomparsa di Fernanda Pivano, giornalista, traduttrice, scrittrice di fama mondiale. Grazie al suo impegno e alla sua costante dedizione i più grandi autori della letteratura americana del Novecento sono stati conosciuti ed amati dai lettori italiani ed europei. Hemingway, Edgar Lee Masters, Kerouak, Ginsberg, Corso, Bukowski, suoi amici personali, la accolgono ora nell’olimpo della letteratura mondiale.

Ciao Fernanda, grazie di cuore!

211: ANNA al Dieciminuti Film Festival 5

Prime indiscrezioni sulla quinta edizione del Dieciminuti Film Festival. Come evento speciale della neonata sezione DOC10 verrà presentato al pubblico del festival il pluripremiato documentario “211:ANNA”, realizzato da Paolo Serbandini e Giovanna Massimetti dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaja, uccisa il 7 ottobre 2006 a Mosca. Proprio nell’ambito di questa sezione ampio spazio verrà dedicato alla libertà di informazione attraverso proiezioni, mostre e dibattiti.

“211: ANNA” di Paolo Serbandini e Giovanna Massimetti

Anna Politkovskaja, uccisa il 7 ottobre 2006 davanti all’ascensore della sua casa, è il duecentundicesimo giornalista ammazzato in Russia dal crollo dell’URSS. Il documentario è la storia di Anna e Aleksandr, moglie e marito, entrambi giornalisti, lui star della tv nella seconda metà degli anni ’80 e simbolo della perestrojka, lei coraggiosa e appassionata testimone della tragedia cecena dal 1999 al 2005. Attraverso la storia di questa coppia di giornalisti vogliamo raccontare un pezzo di storia russa.

Sinossi

211: ANNA è la storia di una giornalista russa di grande coraggio e straordinaria passione civile ammazzata davanti alla porta di casa per i suoi reportage sugli orrori della guerra in Cecenia e sui soprusi del potere russo. E’ la storia del disperato tentativo dei colleghi della Novaja Gazeta di fare luce su esecutori e mandanti del suo omicidio. Ma è soprattutto la storia di un grande amore: quello esploso tra Anna e Aleksandr, suo futuro marito, sui banchi della facoltà di giornalismo dell’Università di Mosca. Pochi anni dopo la laurea la coppia sarà travolta dalle entusiastiche speranze suscitate dalla perestrojka di Gorbaciov. Per lui arriva anche la grande occasione: conduce “Vzgljad” (“Lo sguardo”), il programma culto di quegli anni, che, per la prima volta, mostra ai telespettatori sovietici la vita vera, non più deformata dai diktat della propaganda. Aleksandr è ormai una star della tv. Anna gli è accanto e lo aiuta. Insieme saranno anche in piazza nell’agosto del 1991, nei giorni drammatici del golpe antiperestrojka. Con il crollo dell’Unione Sovietica il programma viene chiuso, Aleksandr Politkovskij ritorna nell’ombra, dimenticato. Intanto Anna comincia a farsi conoscere in tutto il mondo per i suoi articoli. Approdata alla Novaja Gazeta, racconta gli orrori della guerra e le atrocità commesse dai guerriglieri e dall’esercito russo in 99 viaggi in Cecenia. Subisce un tentativo di stupro e una finta esecuzione da parte di ufficiali e soldati russi. “Mi sento braccata come un animale”, scrive. E’ mediatrice nelle trattative per gli ostaggi del Teatro Na Dubrovke di Mosca. Aleksandr sopporta malamente le prolungate assenze di Anna, è preoccupato per lei, forse non condivide totalmente la sua dura denuncia del potere di Putin. Nel 2000 Anna e Aleksandr si separano. Nel settembre 2004, Anna è in viaggio per Beslan, per tentare di salvare i bambini di una scuola sequestrati da un gruppo di terroristi. In volo cercano di avvelenarla. Fino al 7 ottobre 2006, quando la braccano sin sulla porta di casa e la finiscono a colpi di revolver. Attraverso Anna e Aleksandr, marito e moglie e giornalisti simbolo di due periodi cruciali della storia russa, attraverso la loro storia privata e la loro attività professionale, il nostro racconto traccia un arco che va dalle speranze della perestrojka alla privatizzazione selvaggia seguita al crollo dell’Urss, dalle lotte degli oligarchi alle due guerre in Cecenia, sino alle trame oscure dei servizi segreti. Intanto i colleghi di Anna, i suoi compagni di lavoro della Novaja Gazeta, continuano tenacemente e coraggiosamente a portare avanti la loro inchiesta indipendente sul suo omicidio.

Gli autori

PAOLO SERBANDINI (regista)

Paolo Serbandini, giornalista, sceneggiatore cinematografico, autore televisivo, ha studiato all’Università di Mosca, alla Facoltà di Filologia. Ha tradotto classici della letteratura russa e sovietica (Dostoevskij, Turgenev, ecc.), caporedattore della sede romana dell’agenzia di stampa sovietica Novosti e direttore del mensile Urss Oggi. Aiuto regista di Bondarciuk (Waterloo) e di Vittorio De Sica (I girasoli) è autore di numerose sceneggiature: La lunga notte di Louise di Philippe De Broca, con Jeanne Moreau, Porci con le ali di Paolo Pietrangeli, Dagli Appennini alle Ande di Pino Passalacqua per Canale 5, I demoni di San Pietroburgo, per la regia di Giuliano Montaldo. Inviato speciale della Rai in Bosnia durante la guerra balcanica, in Iraq, Cuba, Turchia, Yemen, Emirati Arabi, Russia, Cina, per la trasmissione Ballarò (RAI 3), nel 2005 ha vinto il Premio Baldoni con un reportage sull’emigrazione clandestina girato in Libia.

GIOVANNA MASSIMETTI (regista)

Giovanna Massimetti è autrice e regista televisiva. Laureata in Lettere e Filosofia all’Università di Torino, ha conseguito il diploma di sceneggiatura cinematografica presso il Centro Studi Comunicazione di Roma. Dal 1991 lavora in Rai, in diversi programmi che vanno dall’intrattenimento all’informazione: Per un pugno di libri (RaiTre), Gaia, il pianeta che vive (RaiTre) per due edizioni; inviata di Ballarò, programma di approfondimento giornalistico in onda su RaiTre. Ha diretto diversi cortometraggi selezionati in festival internazionali, tra i quali: Giù le mani, al Festival Cinema Giovani di Valencia, Finestre azzurre al Festival Internazionale di Cinema di Torino.

AUDIOVISIVO, Il Suono e l’Immagine. Conferenze in collaborazione con IGS

Italian Guitar Society, con il contributo dell’Assessorato alla Piccola e Media Impresa della Regione Lazio, il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Ceccano ed in collaborazione con l’Associazione culturale IndieGesta presenta il ciclo di conferenze dal titolo “AUDIOVISIVO: IL SUONO E L’IMMAGINE”, in programma presso la Mediateca “Valle del Sacco” di Ceccano dall’8 al 9 Luglio 2009 a partire dalle ore 18.

Tra i temi che verranno affrontati: L’audiovisivo digitale: arte o artigianato (Nuove opportunità e nuove professioni); Il suono e l’immagine; la didattica negli audiovisivi; il rapporto dell’industria audiovisiva con la critica cinematografica; analisi del testo audiovisivo.

Ricchissimo il parterre degli ospiti in programma:

Mercoledì 8 Luglio, dalle ore 18.00

Antonio Ciotoli – Sindaco di Ceccano

Alessandro Borrelli – Produttore La Sarraz Pictures, Torino

Edoardo dell’Acqua – Montatore/Docente Centro Sperimentale di Cinematografia

Sandro Di Stefano – compositore

Massimo Cardillo – Storico e Critico del Cinema

Giovedì 9 Luglio, dalle ore 18

Salvatore Raoni – Assessore alla Cultura Città di Ceccano

Alessandro Ciotoli – Associazione culturale IndieGesta

Roberto Perpignani – Montatore (Il Postino, Ultimo tango a Parigi..)

Aldo Di Russo – Regista/Produttore Unicity s.p.a.

Sandro Di Stefano – compositore

Le conferenze saranno seguite il giorno 11 da un Workshop dedicato alla Musica per Immagini rientrante nel progetto Dieciminuti Academy di IndieGesta.

Le conferenze si terranno presso la Mediateca “Valle del Sacco” di Ceccano (Fr) e saranno completamente gratuite.

Dieciminuti Academy, un workshop sulla musica per immagini

Coniugando le attività del progetto I LOVE CINEMA con il progetto legato alla promozione del mercato degli audiovisivi promosso dall’Italian Guitar Studio di Ceccano, IndieGesta propone un nuovo Workshop sul mondo del cinema e dei cortometraggi approfondendo il discorso della musica da film. Il Workshop, della durata di un giorno, si svolgerà il prossimo 11 Luglio presso la Mediateca “Valle del Sacco” di Ceccano (Fr) e sarà completamente gratuito. Destinato a musicisti e a compositori, la full-immersion è indirizzata anche ai registi, ai montatori, ai produttori e a tutti coloro che sono interessati ad approfondire un elemento chiave del cinema e della realizzazione audiovisiva. Il rapporto “emozionale” tra musica e immagini verrà svelato, raccontato, approfondito. In una giornata d’intenso lavoro, verranno presentati i possibili intrecci che legano narrazione filmica e narrazione sonora senza lasciar fuori strumenti e temi (anche economici e legali) che appartengono potentemente al mondo della musica e della traccia sonora. Nel WS verranno illustrate tutte le tecniche compositive applicabili alle immagini. Si studieranno e analizzeranno anche gli elementi del film (dalla sceneggiatura al montaggio), orchestrazioni con strumenti “veri” e simulazioni al computer, approfondendo i seguenti argomenti:

• Gli strumenti musicali e loro utilizzo;

• L’arrangiamento e trasformazione tematica, vocale e strumentale;

• Mentalità e poliedricità del compositore di musica per immagini;

• Gli stili musicali moderni;

• L’importanza delle Sonorizzazioni nelle società di massa (Massmediologia del Cinema)

• La sceneggiatura;

• Il montaggio;

• L’inquadratura;

• Il suono e l’immagine;

• La musica geografica (araba, sud americana, Spagnola,…ecc. ecc) e loro codice;

• Dove prendere le idee per un arrangiamento;

• La presa dei tempi;

• La musica, gli effetti e il rumore (come si vede il film da musicare; i tempi della musica; come si pensa e si scrive un tema musicale per un film; come si scelgono le scene; ecc…);

• Come si “leggono” le immagini;

• Lavorazione con software audio-video (Nuendo e Cubase) per la realizzazione e premontaggio della musica sulle immagini (cosa sono i formati AVI, MPG, MP3 e WAV e come crearli)

• Esercitazioni e montaggio delle musiche su film.

• Sbocchi professionali;

• Rapporti con l’industria cinematografica e televisiva;

• La SIAE ed il diritto d’autore annesso alle sonorizzazioni.

Docente di questo intenso workshop sarà il Maestro Sandro Di Stefano, compositore e concertista ceccanese con un notevole curriculum alle spalle.

E’ possibile iscriversi al Workshop compilando un apposito modulo disponibile presso lo Sportello Cinema attivo presso la Mediateca “Valle del Sacco” il lunedì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, oppure richiedendolo via email all’indirizzo info@indiegesta.org. Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione.  Il Workshop sarà preceduto da due conferenze, il 3 e il 10 luglio che approfondiranno il tema del mercato degli audiovisivi e che prevede la presenza di personalità illustri.

Il docente Sandro Di Stefano

Brillantemente diplomato presso il Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” de l’Aquila e vincitore di premi di composizione e borse di studio, è autore di una copiosa produzione di musica assoluta, musica per il cinema, per la televisione, documentari ed istallazioni multimediali. Affianca la sua attività di compositore a quella di ricercatore, occupandosi di musica antica e prassi esecutiva su strumenti d’epoca, nuove consonanze, serialismo e sistemi di implementazione informatica. E’ autore della musica originale del DocuFilm sul restauro del Polittico della Misericordia di Piero della Francesca, nel quale è possibile ascoltare una serie di elaborazioni per strumenti a corda del 1300, flauti a becco e voci medievali. Ha composto le musiche originali per le celebrazioni del 60° Anniversario della Repubblica Italiana presso Montecitorio e del Bicentenario dedicato alla figura si Giuseppe Garibaldi (2008) presso il Vittoriano. Ha composto la musica originale al documentario sulla Costituente “la rinascita del Parlamento” prodotto dalla Fondazione Camera dei Deputati. Ha scritto testi universitari sul rapporto musica-immagine con la partecipazione dei compositori premi Oscar Ennio Morricone e Nicola Piovani. Come concertista si è esibito in tutto il mondo nei migliori teatri e festival, tenendo performance e lezioni in “templi” della musica come il Berklee College of Music di Boston (USA) – dipartimento di composizione. Attualmente lavora per il cinema Italiano, belga, francese e per quello americano alla realizzazione di pellicole di spessore come “The Cellar” http://www.thecellarmovie.com e del kolossal sulla vita di San Paolo “The Anchor” http://www.theanchormovie.com della Motion Art Pictures di Hollywood, per la regia di Jens Klein. Ha ricevuto il premio della critica all’Ismailia International Film Festival (El Cairo – Egitto) per la musica originale al film “La Dèsinvolture”. Ultima colonna musicale in lavorazione “L’ultima Battaglia delle Alpi” – Istituto Luce, Roma, Maggio 2009. E’ Direttore Artistico di diverse linee editoriali, cartacee e discografiche, che portano il suo nome, in Bèrben edizioni musicali – distribuite nel mondo. E’ autore di svariate revisioni critico scientifiche di successo come l’Opera Omnia per Liuto di J.S.Bach – ed. Bèrben. E’ autore “Raitrade”. E’ autore “Paoline Audiovisivi”. E’ autore “IGS”.

CINEFEST! Speciale Festival di Cannes

Nuova iniziativa promossa da IndieGesta nell’ambito del progetto I LOVE CINEMA, che oltre a noi vede coinvolti il Comune di Ceccano e l’Associazione Intercomunale delle Biblioteche della Valle del Sacco.

Prima di molte rassegne dedicate ai principali festival cinematografici del mondo, CINEFEST! inaugura il ciclo dedicando la prima retrospettiva al Festival di Cannes, la cui 62esima edizione inizierà a breve e si protrarrà fino al 24 maggio. La selezione di film che proporremo è dedicata alle pellicole più rappresentative delle ultime quattro edizioni della kermesse francese, con titoli ed autori tutti europei. E’ nostra intenzione, proprio nell’ambito del progetto I LOVE CINEMA, proporre il meglio delle principali rassegne cinematografiche (da Cannes a Venezia, passando per Roma, Toronto e Berlino) agli utenti della provincia di Frosinone. Le proiezioni saranno come al solito ad ingresso gratuito ed inizieranno alle ore 21.30 presso l’Auditorium della Mediateca “Valle del Sacco” (ex-cartiera Savoni, zona campo sportivo) di via San Francesco a Ceccano(Fr).

Questo il programma delle proiezioni:

Venerdì 29 Maggio:
GOMORRA di Matteo Garrone
(Gran Prix della Giuria a Cannes 2008)

Venerdì 5 Giugno:
4 MESI, 3 SETTIMANE, 2 GIORNI di Christian Mungiu
(Palma d’Oro a Cannes 2007)

Venerdì 12 Giugno:
VOLVER di Pedro Almodovar
(Prix a l’interpretation femminine per il gruppo di attrici capeggiate da Penelope Cruz a Cannes 2006)

Venerdì 19 Giugno:
L’ENFANT di Luc e Jean-Pierre Dardenne
(Palma d’Oro a Cannes 2005)

Nessuno Saprà Nulla, al via la preproduzione

Venerdì 24 Aprile partirà ufficialmente la lavorazione per il quarto cortometraggio prodotto dalla IndieGesta Films.

Previsto già per il 2007 ma poi rinviato per dare spazio alla produzione del corto “L’Ombra”, liberamente ispirato alla storia dell’omicidio di Serena Mollicone, “Nessuno Saprà Nulla” di Alessandro Ciotoli rappresenterà il punto di svolta per la IndieGesta Films.

Oltre ad allargare la produzione anche ad altre opere ritenute in linea con le proprie idee, la IndieGesta Films investirà per migliorare la veste sempre più professionale dei suoi lavori, partendo proprio da “Nessuno Saprà Nulla”.

Venerdì a partire dalle ore 21.30 presso la sede provvisoria di via del Boschetto 1 a Ceccano (Fr) avrà luogo una riunione operativa per dare il via al casting e alla pre-produzione del nuovo cortometraggio, che con molta probabilità verrà presentato in anteprima a novembre presso la Mediateca “Valle del Sacco” di Ceccano nell’ambito del Mese del Mistero.

Radiografia di un Comune, la nuova opera di Angelino Loffredi

Ho partecipato con grande interesse ieri pomeriggio alla presentazione dell’opera “Radiografia di un Comune” scritta dal professor Angelino Loffredi (politico di vecchia data ma di moderna cultura e apertura, ex Sindaco di Ceccano dal 1981 al 1985, ex consigliere provinciale e comunale e, tra le tante altre cose, mio primo “editore” all’epoca della gloriosa rivista Verso il 2000). L’evento si è svolto presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale di Ceccano alla presenza del Sindaco di Ceccano Antonio Ciotoli, del Prefetto di Frosinone Piero Cesari e di un folto pubblico di interessati. Rientrato a casa ho iniziato la lettura del volume e l’ho ultimata un’ora dopo. Tanto si impiega ad assorbire le tantissime informazioni inserite in un volume esile ma consistente soprattutto per quanto riguarda l’analisi spietata sull’odierna politica locale e nazionale.

Come in tutte le sue precedenti pubblicazioni, Loffredi dà il meglio di sé quando si lascia andare nell’analisi politica e nelle riflessioni sul presente, sul passato, su cosa va e soprattutto su cosa non va nella realtà che ci circonda. Per questo motivo la parte che ho più apprezzato del volume è proprio la seconda, quella in cui, dopo una fase “amarcord” in cui ricorda come in passato grazie alle sezioni dei vecchi partiti i giovani potevano formarsi alla politica partecipando alle discussioni e ai dibattiti sempre aperti, compie una vera e propria radiografia sulla realtà attuale. La verità spesso non molti vogliono ascoltarla, soprattutto se a dirla è una persona dichiaratamente di parte, ma tale è e a poco servono le giustificazioni o le eccezioni. Al giorno d’oggi sia a sinistra che a destra, i pochi giovani che riescono ad emergere sono quelli che si mettono all’ombra del leader. Quelli che lo seguono, fanno tutto il lavoro scomodo al posto suo, lo assecondano in tutte le sue scelte e decisioni guardandosi bene dal contraddirlo e alla fine, per gentile concessione, forse riescono ad ottenere un ruolo (incarico di partito, lavoro, candidatura con porzioni di bacino elettorale garantiti). Al resto dei giovani non restano che i giornali, che nei periodi elettorali diventano delle pagine con annunci promozionali, con personaggi di ogni tipo che ogni giorno dissertano sulle cose che non vanno in città e poi automaticamente, dopo le elezioni, spariscono nel nulla. Le sezioni giovanili di partito sono diventate luoghi di discussione sterili, che non possono contraddire le decisioni dei grandi e che spessono da questi non ne sono neppure messi a conoscenza.

Le conclusioni di Loffredi sono per questo agghiaccianti, perché sono vere, e condivido il fatto che il giovane che chiede al vecchio di farsi da parte per avere spazio parte da un punto di debolezza. E’ lampante la campagna elettorale del 2007, dove tutte le liste erano imbottite di giovani e di donne, ma poi alla fine nessuno di loro è riuscito ad essere eletto (fatta eccezione per Roberto Caligiore ed Irene Giovannone che comunque superano i trentacinque anni ed hanno alle spalle famiglie “importanti”). 

Il dubbio di Loffredi è dunque questo: dove si formeranno i nuovi consiglieri comunali? Saremo destinati ad avere rappresentanti ed amministratori incapaci? Ci auguriamo di no, ma è bene dire che ad esempio noi di IndieGesta, dal 2004, sosteniamo la creazione di una Consulta Giovanile con rappresentanti di associazioni ed organizzazioni politiche giovanili che serva proprio da palestra per la politica, ma da allora nonostante scarse discussioni in commissione non si è mai mosso nulla.

Per il resto, la critica che rivolgo a Loffredi è tutta rivolta alla prima parte del volume, quella in cui si voglioni informare i cittadini sui nomi e sui ruoli che ricoprono i vari amministratori attualmente in carica ma ad esempio manca l’indicazione delle deleghe ricoperte dai vari assessori, i ruoli che hanno i consiglieri all’interno delle commissioni consiliari, e qualche maggiore indicazione sulle esperienze dei vari politici nominati, perlomeno quelli di più vecchia data. Comunque sarà senza dubbio uno strumento di discussione in città, e in un paese che sembra sempre meno appassionato alle discussioni questo è senza dubbio un punto a favore.