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Photoweek(end): Riusciremo a salvare il mondo?

La Photoweek è stata fin dall’inizio, nel 2012, uno degli eventi di punta di IndieGesta. Un modo per esplorare, attraverso la fotografia, il mondo che ci circondava, cercando in qualche modo di carpirne gli aspetti più innovativi e interessanti e offrirli al pubblico. Quell’esperienza, che vedrà dal 2 al 4 novembre la sesta e ultima edizione, si evolverà in qualcosa di diverso, ma non prima di porre un’ultima ed estrema domanda: riusciremo a salvare il mondo? Per cercare delle risposte abbiamo scelto (fatto inedito per un evento che si è sempre svolto al Castello dei Conti di Ceccano) un luogo primordiale e affascinante: il Museo del Vulcanismo Ernico (MUVE) di Giuliano di Roma. Il piccolo centro a pochi km da Ceccano sorge infatti sul cratere di un antico vulcano. Le testimonianze di questo lontano passato sono riconoscibili dalla rinomata pietra nera, che a Giuliano si trova ovunque, e dai numerosi studi, molti dei quali esposti al MUVE. Dunque una location che ci ricorda cosa fosse il mondo migliaia di anni fa. A questa abbiamo scelto di affiancare una mostra personale di Francesca Spedalieri, “Where the River flows“, dedicata all’inquinamento della Valle del Sacco e premiata da Lazio Creativo 2018. La mostra di Francesca ci dirà cosa è diventato il mondo, in particolare il nostro piccolo mondo, ai giorni nostri. Una seconda mostra, realizzata dagli allievi del Photolab, il corso di fotografia base della nostra Dieciminuti Academy, ci mostrerà come “Salvare il Mondo“, tanti piccoli gesti quotidiani che serviranno a migliorare la nostra vita quotidiana, inquinando meno. Gli allievi che esporranno saranno: Agnese D’Annibale, Alessandra Tiberia, Alessandro Catracchia, Amy Ferri, Annagiulia D’Emilio, Francesca Gronni, Gabriele Bartoli, Ilaria Santucci, Isabella Capoccetta, Lara Kolenc, Laura Del Brocco, Marcello De Martinis, Marco Testani, Noemi Compagnoni, Silvia Sarandrea, Simona Fontana e Vanessa Carlini. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Giuliano di Roma, aprirà Venerdì 2 novembre alle 18.30. La mostra resterà aperta, con ingresso gratuito, nei seguenti orari: Venerdì 18.30-23.00; Sabato 10.30-23.00; Domenica 10.30-20.00. Domenica mattina alle 11 avrà poi luogo un Instameet tra i vicoli del centro storico di Giuliano di Roma, in collaborazione con la locale Pro Loco e con l’Associazione Cultores Artium.

copertina photoweek facebook

Photoweek 5, i ringraziamenti

Si è trattato di una Photoweek diversa dalle precedenti, sotto diversi aspetti.

Non è stata un evento di massa, con cinque o sei eventi collaterali a riempire la settimana e migliaia di visitatori alla mostra.

Non è stata una mostra semplice da capire, in cui poi i visitatori si scattavano foto divertenti e simpatiche.

La fotografia del 2017 sta attraversando una fase di cambiamento e di discussione, la nostra Photoweek non poteva restarne immune.

Abbiamo però spinto i visitatori, che sono stati comunque più di settecento, a ragionare sull’importanza o meno di essere presenti sui social media e condividere con i loro contatti ogni attimo della loro vita, per paura che, in caso contrario, quegli attimi fossero meno importanti.

Abbiamo spinto i visitatori a mettersi in un angolo e a farsi immortalare come nei mitici Corner Portraits di Irving Penn, dove i grandi personaggi si stringevano in un angolo e dal ritratto, rigorosamente in bianco e nero, emergeva la loro anima.

Abbiamo promosso un workshop professionale di primissimo livello a un prezzo bassissimo, perché la nostra politica non si discosterà mai dall’offrire a tutti la grande qualità ma alla portata di tutti.

Guardando gli spiccioli, per questo evento abbiamo speso poco più di 800 euro, e ne sono rientrati poco più di 700, quindi con un saldo di 100 euro e spiccioli abbiamo dimostrato, per l’ennesima volta, che per organizzare un grande evento occorre solo la fantasia e la buona volontà, tutto il resto è superabile con l’entusiasmo.

Per questa Photoweek anomala, ringraziamo tutti i nostri volontari, i 27 allievi del PhotoLab arrivati alla Mostra, gli altri che si sono dovuti fermare prima ma che ci hanno seguito con affetto. E poi Francesco Pinto, Mara Compagnone, Olha Priroda, per la loro grande professionalità, gli allievi del workshop sul ritratto, il Sindaco Roberto Caligiore e la consigliera Federica Aceto, i funzionari Filippo Sodani e Vincenzina Angeletti, gli amici di Cultores Artium, tutti i visitatori, tutti i modelli che hanno accettato di farsi immortalare. Insomma, ancora una volta, tutti coloro che hanno reso possibile la Photoweek.

Ora, giusto il tempo per tirare il fiato, e si riparte.

#PHOTOWEEK3, i ringraziamenti

Organizzare un evento come la Photoweek è un’esperienza che tutti dovrebbero fare nella vita.

Si parte da due corsi di fotografia con più di 60 allievi che conosci a malapena; a questi si aggiungono nel corso delle settimane i potenziali modelli da utilizzare per gli scatti, e si passa un’estate a far coincidere esigenze di allievi, modelli, docenti, quest’anno in particolare persone diversissime tra loro che hanno incrociato i loro destini e le loro storie per un progetto culturale unico. Poi ci si ritrova la settimana prima dell’evento con 60 persone armate di martelli, pinze, spaghi, nastri e pannelli che rumoreggiano e danno forma fisica ad un’idea, una piccola scintilla diventata un grande fuoco in pochi mesi. Tutto questo fila via rapido in appena una settimana, e ci si ritrova il giorno dopo, quando tutto è stato smantellato e messo a posto, a ripensare al tempo che si è impiegato, al lavoro e al sacrificio che ci sono voluti, e nella testa resta sempre lo stesso pensiero: ne è valsa la pena.

Vale sempre la pena fare qualcosa per gli altri, che sia la più vitale o la meno importante, perché ci aiuta ad uscire dall’individualismo che sta uccidendo la nostra società e ci fa tornare con i piedi per terra. Ci aiuta a ritrovare la dimensione umana fatta di contatto fisico, sociale; quel contatto e quella relazione con gli altri che da soli basterebbero a far andare meglio le cose in questo Paese.

Per la Mostra degli allievi dei due corsi (Base ed Avanzato) abbiamo puntato sulla Semplicità, scritto con la maiuscola. La semplicità dei gesti semplici e quotidiani in cui tutti noi affondiamo le nostre radici. I nostri padri, i nostri nonni, usavano la testa e soprattutto le mani e la fatica per vivere. Non era un tema nostalgico, tutt’altro, era un suggerimento, una scossa, una direzione da ricominciare a seguire. Abbiamo immortalato persone capaci ancora di vivere grazie ai mestieri di un tempo, e questo, oltre all’aspetto puramente dedicato al lavoro, costituisce un segnale importante in un’epoca in cui le difficoltà sono aumentate e le nuove generazioni si sentono sperdute ed indifese. A volte è sufficiente guardarsi indietro per riuscire ad andare avanti.

Per la parte didattica della Photoweek abbiamo invece reso omaggio alla figura da cui l’evento stesso nasce: il Fotografo. Lo abbiamo fatto con un workshop suggestivo e ormai unico, dedicato alla Camera Oscura, il luogo per eccellenza del fotografo. Grazie alla maestria di un amico d’eccezione come Marco Schirinzi ben 9 allievi hanno potuto scattare, sviluppare e stampare delle bellissime foto in bianco e nero, apprendendo le tecniche e i segreti di un’arte che con l’avvento del digitale sta praticamente scomparendo.

Infine l’omaggio della Photoweek di quest’anno ad uno dei padri della fotografia documentaristica mondiale, August Sander, figura di spicco della storia della fotografia che negli anni 20 immortalò in decine di migliaia di ritratti tutti i volti della società tedesca all’epoca della Repubblica di Weimar. Il maestro è stato presentato dalla giornalista Irene Alison, che ha incantato i partecipanti con una bellissima conferenza che ci auguriamo sia solo una prima di una lunga serie.

Una settimana bella, interessante, unica, per la quale ci sentiamo di ringraziare, in ordine sparso:

Marco Schirinzi, ormai da qualche anno nostro amico e guida nel mondo della fotografia;

Irene Alison, nostra nuova amica, con la quale speriamo di tornare a collaborare quanto prima;

Serena Carcasole, Noemi Belotti, Angelo Macciocca e Giovanni Masi, docenti dei laboratori base ed avanzato, e con loro gli assistenti Chiara Egle Trento, Federico Angeletti, Riccardo Bruscino e Emanuele De Sanctis;

I 48 allievi del PhotoLab Base e i 16 del PhotoLab Avanzato per la costanza con cui ci hanno seguiti non solo durante i corsi ma anche durante le fasi logistiche dell’evento di cui erano protagonisti;

Il Comune di Ceccano e i volontari del Servizio Civile per aver condiviso con noi la bellissima struttura del Castello dei Conti e per tutto il supporto che ci hanno dato in queste settimane;

I circa 1.700 visitatori che in una settimana hanno visitato la mostra e gli eventi correlati; La stampa (sia giornali che web) che ha seguito con tanto interesse il nostro evento;

I nostri modelli, falegnami, contadini, fabbri, calzolai, sarti e via dicendo, per averci mostrato la loro arte e aver condiviso con noi una parte della loro importante storia;

I nostri sponsor, Pixel Studio Art e Creativo, per il costante sostegno che ci danno fin dall’inizio;

Le decine di volontarie e volontari di IndieGesta, che lasciamo sempre per ultimi e che non nominiamo uno ad uno perché siamo una unica e grande famiglia, ed è impagabile e indescrivibile stare insieme divertendosi e allo stesso tempo costruire benessere culturale per la nostra città.

Se abbiamo dimenticato qualcuno, sappia che ringraziamo anche lui/lei, e ci perdoni se dopo tanta fatica non abbiamo molta lucidità.

Grazie a tutti, vi aspettiamo ora alla decima edizione del Dieciminuti Film Festival.

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#PHOTOWEEK 3, si parte il 20 settembre con l’inaugurazione di RADICI, la mostra degli allievi del PhotoLab

Sarà inaugurata sabato 20 settembre alle ore 18 la terza edizione della Photoweek, la settimana della fotografia ideata da IndieGesta con il patrocinio del Comune di Ceccano. A dare il via alle danze sarà come di consueto la mostra degli allievi dei corsi Base ed Avanzato del PhotoLab IndieGesta, che quest’anno avrà come tema RADICI. La mostra, cui hanno preso parte 42 allievi del corso Base e 17 del corso Avanzato, sarà incentrata infatti sul tema delle radici della nostra società.

Un passaggio chiave del programma di IndieGesta per il 2014, quel “Think Glocal” della campagna promozionale dell’anno, sta appunto nella ricerca delle radici della nostra terra, fotografando uomini e donne radicati nel tempo e nella storia che ancora oggi portano avanti le loro idee e le loro attività in un contesto che sembra averli dimenticati. Per questo, abbiamo fatto una fotografia che immortala queste persone nei loro gesti quotidiani, quei gesti che generazioni e generazioni prima di loro avevano compiuto riuscendo anche a trarne benefici economici per loro e le loro famiglie. Oggi tutto sembra cambiato, Radici sarà una mostra necessaria a far capire agli spettatori che questo cambiamento non è irreversibile, se solo ci si ferma a pensare.

Lo sforzo per la preparazione e la progettazione della mostra è stato notevole per IndieGesta, ma i risultati saranno di gran lunga superiori alle attese e compenseranno il grande lavoro svolto per tutta l’estate.

I corsi dei due laboratori sono stati tenuti da Giovanni Masi, Serena Carcasole, Angelo Macciocca e Noemi Belotti, assistiti nella fase teorico-pratica dagli assistenti Emanuele De Sanctis, Chiara Egle Trento, Federico Angeletti e Riccardo Bruscino. Tutte le altre fasi sono state portate avanti sia dagli allievi che dai volontari dell’Associazione IndieGesta, come sempre attivissimi nella costruzione di un evento che ogni anno cresce per qualità e successo.

Questi i nomi degli allievi del PhotoLab Base: Alessia Matrunola, Anna Del Brocco, Antonietta Droghei, Barbara Pisterzi, Bruna Colapietro, Candido Roma, Daniela Di Stefano, Dayana Viscogliosi, Emanuela Aversa, Emanuele Compagnone, Emiliana Nicolò, Federica Roma, Federico Proietta, Francesca Aversa, Francesca Belardinilli, Francesca Cavese, Francesca Mingarelli, Giulia Aversa, Ilaria Moscato, Ilenia Ercolani, Katia Caruso, Linda Bruscino, Luca Fielding, Lucia Malizia, Lucia Torella, Luisa Coppolaro, Marco Cristofanilli, Maria Concetta Di Chiacchio, Matteo Tiberia, Mirella Protani, Priscilla Cicciarelli, Romina Mirante, Sabrina Saccomanno, Sara Bucciarelli, Serena Anelli, Serena Aversa, Silvana Arduini, Simona Bruni, Stefano Bonvissuto, Tiziana Fiacco e Valentina Fiacco.

Questi invece i nomi degli allievi del PhotoLab Avanzato: Andrea Aversa, Andrea Del Brocco, Andrea Ferrigato, Chiara Egle Trento, Clarissa Pizzuti, Daniela Maura, Davide Ferri, Davide Tiberia, Dinara Eksanova, Emanuele De Sanctis, Ettore Ferrara, Francesco Donvito, Laura Perrucci, Luca Di Folca, Matteo De Santis, Riccardo Bruscino e Sabrina Lucchetti.

A fare eccezionalmente da modelli stavolta sono invece stati artigiani, contadini, artisti di Ceccano e della provincia: Giacinto Masi, Paolo Accolla, Giulio Malizioso, Antonio Montoni, Matteo Tiberia, Anna Testa, Enrica Vespasiani, Michelina Aversa, Lina Roma, Luigi Cipriani, Giovanni Silvaggi, Angelino Malizia, Angelo De Giuli, Debora Del Pico, Annito Ciotoli, Ernesta Iannuccelli, Giovanni Pagliei, Enrico Caruso, Paolo Aversa, Ernesto Pizzuti, Fiorentina Caira, Antonio Del Pico, Tomassina Lucchetti, Angelo Celletti, Maurizio D’Onorio, Pierpaolo Baldassini, Angelo Giovannone, Giuseppina Bruni, Adalgisa Tombolillo, Giacinto Santodonato, Ermenegildo Incitti, Vincenzo De Santis, Colomba Tiberia.

La Photoweek resterà aperta per tutta la settimana dal 20 al 27 settembre dalle 18 alle 23, con ingresso gratuito. Apertura straordinaria domenica 21 settembre anche dalle 10 alle 13. Durante la mostra sarà inoltre possibile visitare il Castello dei Conti di Ceccano grazie alla collaborazione dei volontari del Servizio Civile.

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