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#PHOTOWEEK 4, un evento magico

Alcune volte è difficile scrivere articoli di ringraziamento perché si rischia di andare sul banale e ripetere sempre le stesse cose. La Photoweek 4 appena conclusa è stata una scossa di adrenalina talmente potente che ci vorranno giorni prima di riprenderci. Un evento nato con lo scopo di dare risalto alle foto degli allievi dei nostri corsi di fotografia si è trasformato in un festival fotografico in piena regola, con ospiti di prestigio ed eventi che nulla hanno da invidiare ad eventi simili che stanno spuntando a macchia di leopardo in tutta Italia.

Abbiamo avuto ospite Biba Giacchetti, curatrice ed agente di Steve McCurry, che ci ha raccontato il mondo e la poetica del grande fotografo americano, incantando una gremitissima piazza d’armi del Castello dei Conti ed aprendo ad una settimana che pochi di noi dimenticheranno.

Abbiamo avuto un workshop sulla fotografia di reportage curato da Graziano Rinna, giovane free-lance ciociaro con tanta esperienza e creatività, che ha riempito gli oltre 30 allievi di consigli pratici e utili da mettere in pratica nei loro viaggi.

Abbiamo avuto il grande astrofisico Gianluca Masi che, in una magica serata che apriva alla notte della luna rossa, ha incantato il pubblico spiegando i segreti su come catturare nel migliore dei modi la luce delle stelle. Quando si sono spente le luci e tutti hanno puntato i loro obiettivi verso il cielo stellato, a tanti è sembrato di trovarsi in un’altra dimensione.

Abbiamo scoperto come e quanto l’arrivo degli smartphone e di social tematici come Instagram abbiamo profondamente influenzato e cambiato il mondo della fotografia, grazia all’attenta e scrupolosa analisi della giornalista Irene Alison, venuta a presentare il suo ultimo libro I-Revolution.

A conclusione, per non farci mancare niente, abbiamo sperimentato la potenza dell’Instameet, una passeggiata per i vicoli del centro storico di Ceccano armati di smartphone e fotocamere, quasi 60 “instagramers” hanno immortalato gli angoli più suggestivi del centro storico, scoprendone non solo la bellezza ma anche le storie di chi ci ha vissuto e i tanti collegamenti che la nostra città ha avuto con la storia mondiale.

Le ultime parole le spendiamo per la Mostra Think Different, dei 30 allievi del Corso Base e dei 15 allievi del Corso Avanzato, sono stati loro i veri protagonisti della settimana, e a loro, oltre che ai quasi 1.500 visitatori, tra i quali anche il Ministro dell’Ambasciata di Colombia in Italia, Adriana Vivas, in visita ufficiale domenica scorsa a Ceccano, che ha espresso un giudizio molto positivo sulla qualità degli scatti.

E’ stato un evento unico, che ci resterà nel cuore e che ci riempie l’anima di voglia di fare ancora meglio in futuro. Per la riuscita di tutto questo ci sentiamo di ringraziare con tutto il cuore i 45 allievi che hanno esposto i loro lavori per averci dato modo di incontrare nuovi amici e nuove esperienze; i loro modelli e modelle per aver dato quel tocco di unicità che serviva alla mostra; Biba Giacchetti, Graziano Rinna, Gianluca Masi, Irene Alison e i 60 partecipanti dell’Instameet per aver impreziosito l’evento con la loro partecipazione; i 1500 visitatori che hanno reso onore a questa quarta Photoweek; i funzionari e gli amministratori del Comune di Ceccano per il consueto supporto materiale e morale, che mai è mancato in tutti questi anni; i nostri amici e le nostre famiglie, che ci sopportano e supportano anche nei nostri momenti di stress, godendo con noi nei nostri momenti di gioia. Ultimi ringraziamo noi stessi, perché nei momenti di difficoltà ci stringiamo fianco a fianco e riusciamo a superare ogni ostacolo facendolo sembrare facile anche quando non lo è affatto.

Grazie a tutti, vi aspettiamo al DFF11!

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#PHOTOWEEK 4, un programma spettacolare!

IndieGesta presenta la quarta edizione della Photoweek, una settimana tutta dedicata all’arte della fotografia con mostre, conferenze e workshop. L’evento, che come ogni anno gode del patrocinio dell’Amministrazione comunale di Ceccano, è in programma dal 20 al 27 settembre nella ormai consueta cornice del Castello dei Conti di Ceccano.

Davvero molti e tutti di alto livello gli eventi in programma per questa edizione. Si parte il 20 Settembre alle 18 con l’inaugurazione della mostra fotografica degli allievi dei corsi, base e avanzato, del PhotoLab, uno dei punti di forza della Dieciminuti Academy, la scuola di arti visive creata da IndieGesta nel 2009. Quest’anno il tema sarà Think Different, un omaggio ai folli, ai ribelli, agli anticonformisti, e a tutti quelli che guardano il mondo in maniera diversa.

Sempre domenica 20, ma dalle ore 21, la Photoweek incontrerà Biba Giacchetti, una delle più importanti curatrici di mostre in Italia, che presenterà al pubblico la figura di Steve McCurry, uno dei più grandi fotografi contemporanei, di cui la Giacchetti è curatrice di tutte le esposizioni in Italia e nel resto d’Europa.

Il 23 Settembre poi il consueto spazio didattico della Photoweek, con un workshop di FotoReportage curato da Graziano Rinna ed Eugenio Campagna, due giovani ed affermati fotografi ciociari, che condurranno gli allievi nel mondo della fotografia di reportage.

Venerdì 25 Settembre sarà poi la volta di un evento unico ed esclusivo: l’astrofisico Gianluca Masi, ceccanese doc, illustrerà agli appassionati come fotografare le stelle in un incontro in cui si mescolerà astronomia e fotografia nel buio suggestivo del Castello dei Conti.

Sabato 26 Settembre invece un gradito ritorno. Torna a Ceccano la giornalista e fotografa Irene Alison, con un evento d’eccezione. Sarà presentati in anteprima alla Photoweek il suo nuovo volume, IRevolution, dedicato alla rivoluzione portata nel mondo della fotografia dagli smart-phone.

A conclusione dell’evento, il 27 settembre, avrà luogo il primo InstaMeet mai organizzato a Ceccano. Per tutto il pomeriggio centinaia di “instagrammers” gireranno per il centro storico alla ricerca dello scatto perfetto da condividere e mostrare ai migliaia di iscritti al famoso social network fotografico Instagram.

Per Info:
Email: indiegesta@gmail.com – Web: www.indiegesta.com
Sui socialnetwork Facebook, Twitter, Instagram e Google Plus seguire IndieGesta per aggiornamenti in tempo reale.

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#PHOTOWEEK3, i ringraziamenti

Organizzare un evento come la Photoweek è un’esperienza che tutti dovrebbero fare nella vita.

Si parte da due corsi di fotografia con più di 60 allievi che conosci a malapena; a questi si aggiungono nel corso delle settimane i potenziali modelli da utilizzare per gli scatti, e si passa un’estate a far coincidere esigenze di allievi, modelli, docenti, quest’anno in particolare persone diversissime tra loro che hanno incrociato i loro destini e le loro storie per un progetto culturale unico. Poi ci si ritrova la settimana prima dell’evento con 60 persone armate di martelli, pinze, spaghi, nastri e pannelli che rumoreggiano e danno forma fisica ad un’idea, una piccola scintilla diventata un grande fuoco in pochi mesi. Tutto questo fila via rapido in appena una settimana, e ci si ritrova il giorno dopo, quando tutto è stato smantellato e messo a posto, a ripensare al tempo che si è impiegato, al lavoro e al sacrificio che ci sono voluti, e nella testa resta sempre lo stesso pensiero: ne è valsa la pena.

Vale sempre la pena fare qualcosa per gli altri, che sia la più vitale o la meno importante, perché ci aiuta ad uscire dall’individualismo che sta uccidendo la nostra società e ci fa tornare con i piedi per terra. Ci aiuta a ritrovare la dimensione umana fatta di contatto fisico, sociale; quel contatto e quella relazione con gli altri che da soli basterebbero a far andare meglio le cose in questo Paese.

Per la Mostra degli allievi dei due corsi (Base ed Avanzato) abbiamo puntato sulla Semplicità, scritto con la maiuscola. La semplicità dei gesti semplici e quotidiani in cui tutti noi affondiamo le nostre radici. I nostri padri, i nostri nonni, usavano la testa e soprattutto le mani e la fatica per vivere. Non era un tema nostalgico, tutt’altro, era un suggerimento, una scossa, una direzione da ricominciare a seguire. Abbiamo immortalato persone capaci ancora di vivere grazie ai mestieri di un tempo, e questo, oltre all’aspetto puramente dedicato al lavoro, costituisce un segnale importante in un’epoca in cui le difficoltà sono aumentate e le nuove generazioni si sentono sperdute ed indifese. A volte è sufficiente guardarsi indietro per riuscire ad andare avanti.

Per la parte didattica della Photoweek abbiamo invece reso omaggio alla figura da cui l’evento stesso nasce: il Fotografo. Lo abbiamo fatto con un workshop suggestivo e ormai unico, dedicato alla Camera Oscura, il luogo per eccellenza del fotografo. Grazie alla maestria di un amico d’eccezione come Marco Schirinzi ben 9 allievi hanno potuto scattare, sviluppare e stampare delle bellissime foto in bianco e nero, apprendendo le tecniche e i segreti di un’arte che con l’avvento del digitale sta praticamente scomparendo.

Infine l’omaggio della Photoweek di quest’anno ad uno dei padri della fotografia documentaristica mondiale, August Sander, figura di spicco della storia della fotografia che negli anni 20 immortalò in decine di migliaia di ritratti tutti i volti della società tedesca all’epoca della Repubblica di Weimar. Il maestro è stato presentato dalla giornalista Irene Alison, che ha incantato i partecipanti con una bellissima conferenza che ci auguriamo sia solo una prima di una lunga serie.

Una settimana bella, interessante, unica, per la quale ci sentiamo di ringraziare, in ordine sparso:

Marco Schirinzi, ormai da qualche anno nostro amico e guida nel mondo della fotografia;

Irene Alison, nostra nuova amica, con la quale speriamo di tornare a collaborare quanto prima;

Serena Carcasole, Noemi Belotti, Angelo Macciocca e Giovanni Masi, docenti dei laboratori base ed avanzato, e con loro gli assistenti Chiara Egle Trento, Federico Angeletti, Riccardo Bruscino e Emanuele De Sanctis;

I 48 allievi del PhotoLab Base e i 16 del PhotoLab Avanzato per la costanza con cui ci hanno seguiti non solo durante i corsi ma anche durante le fasi logistiche dell’evento di cui erano protagonisti;

Il Comune di Ceccano e i volontari del Servizio Civile per aver condiviso con noi la bellissima struttura del Castello dei Conti e per tutto il supporto che ci hanno dato in queste settimane;

I circa 1.700 visitatori che in una settimana hanno visitato la mostra e gli eventi correlati; La stampa (sia giornali che web) che ha seguito con tanto interesse il nostro evento;

I nostri modelli, falegnami, contadini, fabbri, calzolai, sarti e via dicendo, per averci mostrato la loro arte e aver condiviso con noi una parte della loro importante storia;

I nostri sponsor, Pixel Studio Art e Creativo, per il costante sostegno che ci danno fin dall’inizio;

Le decine di volontarie e volontari di IndieGesta, che lasciamo sempre per ultimi e che non nominiamo uno ad uno perché siamo una unica e grande famiglia, ed è impagabile e indescrivibile stare insieme divertendosi e allo stesso tempo costruire benessere culturale per la nostra città.

Se abbiamo dimenticato qualcuno, sappia che ringraziamo anche lui/lei, e ci perdoni se dopo tanta fatica non abbiamo molta lucidità.

Grazie a tutti, vi aspettiamo ora alla decima edizione del Dieciminuti Film Festival.

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#PHOTOWEEK 3, il 27 settembre l’omaggio ad August Sander

Sale la febbre per l’arrivo della terza edizione della Photoweek e sale anche il livello di una manifestazione che nei primi due anni di vita ha già registrato enorme successo. In questa terza edizione, che prenderà il via sabato 20 settembre con l’inaugurazione della mostra “Radici”, ci sarà spazio anche per i grandi fotografi che hanno fatto la storia. Sabato 27 settembre infatti, ultimo giorno della manifestazione, alle ore 18 la giornalista Irene Alison terrà una conferenza su August Sander, fotografo tedesco della prima metà del Novecento autore, tra le altre, di una delle opere più importanti del suo tempo: “Uomini del XX Secolo”, una serie lunghissima di ritratti della popolazione tedesca all’epoca della Repubblica di Weimar. Sander fu un vero e proprio Padre per la fotografia documentaristica, ed in un certo senso è stato lui il punto di riferimento durante lo studio e la preparazione della mostra “Radici”, che punta ad essere una fotografia della nostra società. La conferenza si terrà presso il Castello dei Conti  e sarà naturalmente ad ingresso gratuito.

BIO

August Sander (18761964)

Sander era figlio di un carpentiere che lavorava nell’industria mineraria. Mentre lavorava in una miniera locale, Sander imparò i primi rudimenti della fotografia assistendo un fotografo che stava lavorando per la compagnia mineraria. Col supporto finanziario di suo zio comprò l’attrezzatura fotografica e allestì una sua camera oscura. Svolse il servizio militare (18971899) come assistente di un fotografo, e gli anni successivi viaggiò attraverso la Germania. Nel 1901 iniziò a lavorare per uno studio fotografico a Linz, diventandone prima socio (1902) e poi unico proprietario. Nel 1910 lasciò Graz e aprì un nuovo studio a Colonia.

Nei primi anni venti Sander si unì al “Gruppo degli Artisti Progressivi” di Colonia e cominciò a pianificare un catalogodella società contemporanea attraverso una serie di ritratti. Nel 1927 Sander, insieme allo scrittore Ludwig Mathar, viaggiò per la Sardegna per tre mesi, scattando circa 500 fotografie. Comunque, un diario dettagliato dei suoi viaggi non fu mai completato.

Il primo libro di Sander Face of our Time fu pubblicato nel 1929. Contiene una selezione di 60 ritratti tratti dalla seriePeople of the Twentieth Century (Ritratti del Ventesimo Secolo). Sotto il regime nazista, il suo lavoro e la sua vita personale furono pesantemente limitati. Suo figlio Erich, che era un membro del partito di sinistra Socialist Workers’ Party (SAP), fu arrestato nel 1934 e condannato a 10 anni di prigione, dove morì nel 1944, poco prima della fine della sua condanna. Il libro di Sander Face of our Time fu sequestrato nel 1936 e le lastre furono distrutte, in quanto l’uomoproposto dal fotografo non corrispondeva al modello proposto dal regime nazista: l’ariano era uguale all’ebreo o all’omosessuale.

Durante il decennio successivo il lavoro di Sander fu rivolto primariamente alla natura e alla fotografia di paesaggio. Quando esplose la seconda guerra mondiale lasciò Colonia e si trasferì in campagna, permettendo così di salvare la maggior parte dei suoi negativi. Il suo studio fu distrutto nel 1944 durante un bombardamento.

Il lavoro di Sander comprende paesaggi, natura, foto di architettura e street photography, ma è famoso soprattutto per i suoi ritratti, come esemplificati dalla serie Uomini del Ventesimo Secolo. In questa serie egli cerca di offrire un catalogodella società tedesca durante la Repubblica di Weimar. La serie è divisa in sette sezioni: i Contadini, i Commercianti, le Donne, Classi e Professioni, gli Artisti, le Città e gli Ultimi (homeless, veterani, ecc.).

La relatrice, Irene Alison

Irene Alison è nata a Napoli nel 1977. Giornalista professionista, ha lavorato come redattrice per il quotidiano il Manifesto, occupandosi principalmente di fotografia e di cinema e per il settimanale D, La Repubblica delle Donne, dove, parallelamente all’impegno come giornalista di attualità, ha continuato a scrivere di fotografia. Insieme ai fotografi, sviluppa e realizza progetti di reportage che, negli ultimi anni, sono apparsi su magazine come The Independent, l’Espresso, D, La Repubblica delle Donne, XL, Marie Claire e Riders. Attualmente è direttore del magazine Rearviewmirror, quadrimestrale di fotografia documentaria, edito da Postcart. È inoltre contributor per La Lettura, settimanale di approfondimento culturale de Il Corriere della Sera, per Pagina99 e per IlSole24ore.
Ha curato progetti fotografici editoriali ed espositivi, tra gli altri, per il Brighton Photo Fringe, Festival Internazionale FotoGrafia di Roma, Officine Fotografiche (Roma), Open Mind Gallery (Milano), Scuola Holden (Torino). Il suo primo libro, My Generation – Dieci autori under-40 della fotografia documentaria italiana, è uscito nel 2012 per Postcart.
Nel 2014 ha fondato lo studio di progettazione e produzione fotografica DER*LAB, di cui è direttore creativo.
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