COMUNICAZIONE DI TRASPARENZA AI SENSI DELL’ART. 1 COMMI 125-129 L. 4/8/2017, N. 124

COMUNICAZIONE DI TRASPARENZA AI SENSI DELL’ART. 1 COMMI 125-129 L. 4/8/2017, N. 124

La scrivente IndieGesta Associazione Culturale, con sede in Ceccano (Fr), Borgo Garibaldi n. 82, evidenzia, ai sensi dell’art. 1 commi 125-129 L. 4/8/2017 n. 124 quanto segue:

Denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente: IndieGesta Associazione Culturale
codice fiscale 92029450605

Denominazione del soggetto erogante:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Via del Collegio Romano 27 – 00186 Roma (RM), codice fiscale 97904380587

Somma incassata: Euro 4.376,30

Data di incasso: 16/11/2018

Causale: Fondi del 2×1000 a favore delle Associazioni Culturali ricavati dalle Dichiarazioni dei Redditi dell’anno 2016

La Photoweek vince anche al Muve

Soltanto dei pazzi avrebbero preso un evento che, nei suoi primi cinque anni, aveva portato settemila persone al Castello dei Conti, e lo avrebbero stravolto, cambiandone formato, periodo e location. Solo dei folli avrebbero scelto un museo posizionato tra gli stretti vicoli di un piccolo paese, raggiungibile solo a piedi dopo un lungo percorso nel cuore del centro storico, nel fine settimana più piovoso da tanti anni a questa parte. Solo degli sprovveduti avrebbero previsto per questo evento due semplici mostre, una di 17 esordienti allievi di un corso base di fotografia, l’altra di una fotografa di Roma totalmente sconosciuta, senza aggiungere niente di gastronomico, di mangereccio o di godereccio per attirare quel pubblico che sembra disertate tutti gli eventi che non prevedano cibo, birra e similari. Ancora una volta però, metterci dalla parte del torto ci ha dato ragione. Imprevedibilmente, e nonostante: pioggia perenne, piccolo paese lontano e poco vivace se non in estate, museo sconosciuto in mezzo ai vicoli raggiungibile solo a piedi, due semplici mostre fotografiche senza troppi fronzoli ma con tematiche impegnate; la Photoweek è stata un successo. Trecento impavidi, folli almeno quanto noi, se ne sono fregati di tutto e sono venuti a Giuliano di Roma a vedere le foto dei ragazzi del nostro Photolab e a scoprire l’intenso progetto fotografico di Francesca Spedalieri, freelance romana che un giorno, scoprendo che nessuno nella sua città conosceva il dramma della Valle del Sacco, decise di farne un progetto pluripremiato in tutta Italia. Trecento folli ancora scelgono di affrontare le difficoltà per andare a un evento culturale, sembra quasi la battaglia delle Termopili, e invece è la realtà di un territorio che amiamo profondamente perché ci stupisce ogni volta che proviamo noi a stupirlo. Ci rende fieri, ogni giorno, di spendere il nostro tempo libero per portare avanti un discorso che non dovrà interrompersi mai. Anche questa Photoweek, che sarà l’ultima, ci ha riempito il cuore di gioia e di soddisfazione, proprio per averci dimostrato che quando la fiamma è forte e intensa, la puoi percepire anche a chilometri di distanza, e può aiutarti a camminare anche al buio. Il MUVE è un museo da scoprire e da tutelare, un patrimonio della nostra terra che ci mostra da dove veniamo e cosa potremmo fare ancora per salvarci, è diventato in poco tempo un altro dei nostri luoghi del cuore, e siamo certi che ci torneremo, in futuro. Per questa bella, umida e strana Photoweek ringraziamo i 17 allievi del Photolab e le loro famiglie, ringraziamo il Comune di Giuliano di Roma, partendo dal Sindaco Adriano Lampazzi, passando per gli assessori Luigi Mastrogiacomo e Alessandro Felici, finendo per Cataldino e Antonella, nostri compagni di viaggio, e le ragazze del Servizio Civile che sono state con noi. Ci siamo sentiti a casa anche a Giuliano, ma su questo non nutrivamo alcun dubbio. Ringraziamo chi ci ha aiutato, ringraziamo i trecento folli che sono venuti alla mostra, ringraziamo Francesca Spedalieri, con la quale speriamo di tornare a collaborare molto presto, ringraziamo le nostre ragazze e i nostri ragazzi, perché è grazie alla forza della loro passione che tutto questo va avanti da più di diciassette anni.

Photoweek(end): Riusciremo a salvare il mondo?

La Photoweek è stata fin dall’inizio, nel 2012, uno degli eventi di punta di IndieGesta. Un modo per esplorare, attraverso la fotografia, il mondo che ci circondava, cercando in qualche modo di carpirne gli aspetti più innovativi e interessanti e offrirli al pubblico. Quell’esperienza, che vedrà dal 2 al 4 novembre la sesta e ultima edizione, si evolverà in qualcosa di diverso, ma non prima di porre un’ultima ed estrema domanda: riusciremo a salvare il mondo? Per cercare delle risposte abbiamo scelto (fatto inedito per un evento che si è sempre svolto al Castello dei Conti di Ceccano) un luogo primordiale e affascinante: il Museo del Vulcanismo Ernico (MUVE) di Giuliano di Roma. Il piccolo centro a pochi km da Ceccano sorge infatti sul cratere di un antico vulcano. Le testimonianze di questo lontano passato sono riconoscibili dalla rinomata pietra nera, che a Giuliano si trova ovunque, e dai numerosi studi, molti dei quali esposti al MUVE. Dunque una location che ci ricorda cosa fosse il mondo migliaia di anni fa. A questa abbiamo scelto di affiancare una mostra personale di Francesca Spedalieri, “Where the River flows“, dedicata all’inquinamento della Valle del Sacco e premiata da Lazio Creativo 2018. La mostra di Francesca ci dirà cosa è diventato il mondo, in particolare il nostro piccolo mondo, ai giorni nostri. Una seconda mostra, realizzata dagli allievi del Photolab, il corso di fotografia base della nostra Dieciminuti Academy, ci mostrerà come “Salvare il Mondo“, tanti piccoli gesti quotidiani che serviranno a migliorare la nostra vita quotidiana, inquinando meno. Gli allievi che esporranno saranno: Agnese D’Annibale, Alessandra Tiberia, Alessandro Catracchia, Amy Ferri, Annagiulia D’Emilio, Francesca Gronni, Gabriele Bartoli, Ilaria Santucci, Isabella Capoccetta, Lara Kolenc, Laura Del Brocco, Marcello De Martinis, Marco Testani, Noemi Compagnoni, Silvia Sarandrea, Simona Fontana e Vanessa Carlini. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Giuliano di Roma, aprirà Venerdì 2 novembre alle 18.30. La mostra resterà aperta, con ingresso gratuito, nei seguenti orari: Venerdì 18.30-23.00; Sabato 10.30-23.00; Domenica 10.30-20.00. Domenica mattina alle 11 avrà poi luogo un Instameet tra i vicoli del centro storico di Giuliano di Roma, in collaborazione con la locale Pro Loco e con l’Associazione Cultores Artium.

copertina photoweek facebook

Carta Scoperta cambia il volto della città


Il primo istinto, quando ti viene un’idea, è quello di disegnarla, schizzarla, abbozzarla su carta prima che vada via. Carta Scoperta è nata così, per omaggiare la base di tutte le idee: il disegno, e per dimostrare che cervello e mani hanno ancora il potere di cambiare il mondo nonostante l’invasione digitale. Abbiamo dato spazio ad artisti che fanno del disegno una forma d’arte, mettendo in mostra, in uno dei luoghi più belli di Ceccano (il chiostro dell’ex-Manicomio), le loro opere, tutte diverse l’una dall’altra per stile, concetto e forma. Abbiamo dato libero sfogo alla fantasia di decine di bambini, che sotto la guida esperta e creativa di Vanessa Loffredi hanno portato su una grande tela i colori delle notti stellate di Vincent Van Gogh, uno degli artisti più connessi al luogo che ospitava l’evento. Abbiamo, infine, ridisegnato uno dei luoghi più importanti e cruciali di Ceccano, Borgo Berardi, grazie al genio e all’opera di Oniro, che ha realizzato sul muro di contenimento dell’ex Scuola elementare un murale magnifico, un omaggio alla natura e al nostro rapporto metafisico con essa, il giusto tributo alla figura di San Francesco d’Assisi, la cui statua domina la strada dall’alto. La gioia e lo stupore dei ceccanesi è stata palpabile durante tutta la giornata. La lavorazione del murale è durata 10 ore, sotto il sole e con il vento a volte ostile, ma il risultato premia lo sforzo dell’artista, tra i più bravi in Italia, e la nostra tenacia. L’opera è stata possibile, su concessione del Comune, grazie a un investimento tutto privato di IndieGesta e dell’Associazione Sirio, abbiamo riparato e preparato il muro e poi abbiamo sostenuto Oniro. Due associazioni senza scopo di lucro che uniscono le forze economiche e le investono per il bene della collettività. Questo è il modo in cui vediamo le cose. Questa è la strada che abbiamo deciso di intraprendere per proseguire la nostra rivoluzione culturale, che è appena all’inizio. Carta Scoperta è stata un successo inaspettato, e proprio per questo più bello. Ringraziamo per questo in primis la ASL di Frosinone e il direttore Carrano per averci concesso una location unica; tutti gli artisti che hanno esposto i propri lavori durante la mostra; Vanessa Loffredi per il bellissimo laboratorio e tutti i bambini e le famiglie che hanno partecipato; Oniro per averci donato un’opera che passerà alla storia; tutte le persone accorse e tutte le persone che, attraversando la rotatoria di Borgo Berardi, ci hanno lanciato messaggi di approvazione e di affetto. Se non ci fermiamo mai è soprattutto grazie a ognuno di voi.

Carta Scoperta, il disegno diventa protagonista

Mai percorrere strade troppo facili o troppo corte, si finisce per diventare pigri. Carta Scoperta, il nome che abbiamo scelto per il nostro primo Festival del Disegno, punta a diventare un esperimento culturale futurista che punta a valorizzare e scoprire una delle arti più antiche del mondo, il disegno. Domenica 16 settembre, dalle 10 alle 20 nella nuova, insolita ma affascinante cornice del Chiostro della Casa della Salute di Ceccano (l’ex Manicomio), vi proporremo un viaggio alla riscoperta di un’arte che, nonostante l’arrivo del digitale, è più viva che mai.

In apertura, dalle 10 fino alla chiusura, prevista per le 20, ci sarà la Mostra dedicata alle varie tecniche di disegno, fruibile a tutti nei vari angoli del Chiostro. Ad esporre tanti artisti locali, giovani e meno giovani, ognuno con una sua caratteristica peculiare ed unica: Emanuela Lo Scalzo, Claudia Loreti, Tiziano Tiberia, Giorgia Ciotoli, Gabriele Tagliaferri, Elena Blasio, Alessandra Finiello, Maurizio Salomone, Diana Fiori.

Dalle 11 poi, sempre il cuore del Chiostro ospiterà il laboratorio artistico “I colori della notte di Van Gogh“, a cura di Vanessa Loffredi. ll laboratorio sarà diviso in due parti: la prima nella quale sarà usato il Kamishibai, una tecnica di narrazione itinerante, semplice, intensa e immediata. Ideale nell’introduzione del lavoro creativo con i bambini che sarà la seconda parte dell’incontro. Prendendo spunto dalla storia raccontata con il kamishibai, vedremo all’opera i bambini che con l’aiuto di Vanessa realizzeranno un lavoro collettivo con vari materiali e tecniche, ispirandosi ai colori della Notte Stellata di Vincent Van Gogh. Il laboratorio è gratuito.

Sempre dalla mattina, ma a Borgo Berardi, poco distante dal cancello di ingresso della Casa della Salute, il writer ONIRO (alias Onorio Pagnani) dipingerà su una parte del muro di contenimento dell’ex-Scuola Elementare di Borgo Berardi un murale dedicato alla Valle del Sacco e alla questione ambientale. Oniro lavorerà in estemporanea, chiunque potrà assistere alla nascita di un’opera che ridisegnerà il volto di una parte cruciale della città.

Immagine1

Eco Reattivo continua a emozionare

Eco Reattivo è l’essenza di un evento musicale. Abbiamo scelto questa sfida lo scorso anno per capire se si poteva proporre un concetto nuovo, innovativo ma primordiale allo stesso tempo, per dare la massima importanza alla musica e a tutte le cose belle che le ruotano attorno. Così abbiamo deciso di restare dentro un budget minimale, ai limiti dell’impossibile, e abbiamo speso 167 euro, perché riteniamo che nella vita si debba camminare sempre con scarpe comode, per percorrere sentieri più lunghi in tranquillità.

Abbiamo deciso di togliere tutte le spese “eliminabili” senza perdere la qualità, scegliendo musicisti in grado di compensare con il proprio calore la mancanza di un grande impianto. In questo modo tutto è minimale, è essenziale, e ti libera da tutto. Il resto lo fanno persone. Anche ieri, in una bella giornata afosa, quasi 500 persone hanno gremito per una serata la Villa comunale.

C’erano i bambini, tantissimi, divertiti dalla musica di Vittorio Oi e dalle letture animate di Roberta Cassetti. Si sono presi uno spazio, l’area giochi, che è loro e che per una sera è stato vissuto anche di notte, senza il caldo del sole a picco sui giochi, con le famiglie, genitori, nonni, fratelli e sorelle allegramente seduti sulle panchine, sul prato, su tutti gli spazi liberi che c’erano. C’erano i ragazzi e le ragazze, non solo di Ceccano, che cercavano qualcosa la cui essenza non fosse solo gastronomia ma soprattutto la musica, finalmente! C’erano persone di tutte le età, che non necessariamente erano lì per i concerti, erano lì perché c’era una bella atmosfera di convivialità, dove per qualche ora non era necessario guardare in basso, verso gli schermi degli smartphone, ma tutti serenamente guardavano in alto, la luna ancora un po’ rossa, o di fronte, gli occhi di chi avevano intorno.

Eco Reattivo è nato per far vivere tutto questo, almeno per una sera. Non è stato facile, nemmeno quest’anno, ma è per serate come questa che tutti noi abbiamo scelto di sottrarre del tempo alle nostre vite e di donarlo agli altri, come si fa in una comunità sana, che non guarda sempre al marcio ma scopre magari che a volte bastano pochi spiccioli per essere felici.

Grazie a noi, a chi ci ha sostenuto e aiutato, a chi ha trovato il tempo per venire o per sostenerci a distanza, a chi ha suonato, a chi ha passato la notte a pulire, a chiunque altro abbia alzato anche solo un dito per rendere tutto questo possibile, grazie, con il cuore.

Eco Reattivo, musica ed emozioni primordiali

Eco Reattivo è il progetto culturale più “primordiale” e al tempo stesso più “futurista” di IndieGesta. Un festival musicale, all’apparenza, ma senza grandi investimenti, grandi impianti, grandi nomi, insomma la dimostrazione vivente che oggi, nel 2018, si può organizzare un bell’evento musicale anche con un budget ridotto al lumicino, per intenderci importi sufficienti ad una pizza tra amici intimi. Dopo la scommessa vinta dello scorso anno, quest’anno ci riproviamo, con maggiore ambizione e una più attenta sperimentazione. La cornice sarà la stessa, la Villa comunale di Ceccano (via San Sebastiano). Domenica 29 luglio, a partire dalle ore 19, cinque spettacoli musicali unici, a partire dall’apertura, affidata quest’anno al Maestro Vittorio Oi, con un concerto dedicato ai bambini di tutte le età che coinvolgerà ed emozionerà i più piccoli. Poi, dopo un piccolo break, si proseguirà con i concerti degli Zettel, di Maria Pucci, della Ivano Verrelli Horror Paradise e di Ukuleli. L’ingresso sarà rigorosamente gratuito. All’interno sarà allestito uno stand gastronomico a cura degli amici di Goodzilla.

Vediamo nel dettaglio gli artisti:

36712448_2087854214802448_2792251929546194944_n
Come già lo scorso anno, non può mancare uno spazio musicale rivolto ai più piccoli, con un ospite d’eccezione come il Maestro Vittorio Oi, prestigioso pianista e insegnante con anni di esperienza in ambito musicale tra i bambini di tutte le età. Uno spazio gioioso per aprire nel migliore dei modi l’evento all’interno dell’area giochi della Villa comunale.
35807873_2074193539501849_6995594086925205504_n
Maria Pucci è una cantautrice dalle radici nel Basso Lazio, la quotidianità in Abruzzo e i ricordi nel romano. Dopo sei anni di esperienza nei Florio’s, gruppo rock alternative del cassinate, torna in solitaria ad eseguire i suoi brani che seguono il filone degli “Esercizi di Malinconia”.
36352961_2081266385461231_2195612402978914304_o
 Gli Zettel sono un trio romano con un pizzico di estro ciociaro grazie allo storico chitarrista ceccanese Stefano Mingarelli. Suonano un rock acido e penetrante, con pezzi propri in italiano. Oltre a Stefano (voce e chitarra), il trio è composto da Vincenzo Di Siena al basso e Giampiero Sanguigni alle percussioni.
37032705_2094924920762044_2491471049070215168_n
 Ivano Verrelli Horror Paradise. Tutti conosciamo la bravura e la versatilità del maestro Verrelli e dei suoi tantissimi allievi. A Eco Reattivo presenteranno uno show sconvolgente. Complici di Ivano saranno: Alessandro Cristofanilli (chitarra), Stefano Del Brocco (basso), Andrea Ciotoli (chitarra), Stefania Ricci (tastiera).
37211162_2099012470353289_9038822188408373248_o
Dopo aver comprato il suo primo ukulele azzurro ed essersi innamorata di questo piccolo strumento Elisa Frioni, giovane ed esordiente cantautrice della provincia, diventa Ukuleli. Ad Eco Reattivo 2 ci farà ascoltare alcune delle sue canzoni ukulele e voce.

ECOREATTIVOfine

COMUNICAZIONE DI TRASPARENZA AI SENSI DELL’ART. 1 COMMI 125-129 L. 4/8/2017, N. 124

COMUNICAZIONE DI TRASPARENZA AI SENSI DELL’ART. 1 COMMI 125-129 L. 4/8/2017, N. 124

La scrivente IndieGesta Associazione Culturale, con sede in Ceccano (Fr), Borgo Garibaldi n. 82, evidenzia, ai sensi dell’art. 1 commi 125-129 L. 4/8/2017 n. 124 quanto segue:

Denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente: IndieGesta Associazione Culturale
codice fiscale 92029450605

Denominazione del soggetto erogante:
Comune di Ceccano, Piazza Municipio 1, 03023 Ceccano (Fr), codice fiscale 00278230602

Somma incassata: Euro 3.700,00

Data di incasso: 15/06/2018

Causale: Deliberazione di Giunta Comunale n. 23 del 23.01.2018 – Carnevale 2018

Evento Finanziato: Carnevale Ceccanese 2018

COMUNICAZIONE DI TRASPARENZA AI SENSI DELL’ART. 1 COMMI 125-129 L. 4/8/2017, N. 124

COMUNICAZIONE DI TRASPARENZA AI SENSI DELL’ART. 1 COMMI 125-129 L. 4/8/2017, N. 124

La scrivente IndieGesta Associazione Culturale, con sede in Ceccano (Fr), Borgo Garibaldi n. 82, evidenzia, ai sensi dell’art. 1 commi 125-129 L. 4/8/2017 n. 124 quanto segue:

Denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente: IndieGesta Associazione Culturale
codice fiscale 92029450605

Denominazione del soggetto erogante:
Comune di Ceccano, Piazza Municipio 1, 03023 Ceccano (Fr), codice fiscale 00278230602

Somma incassata: Euro 4.000,00

Data di incasso: 1° Rata: 15/06/2018 – 2° Rata 30/04/2020

Causale: Legge Regionale 23 ottobre 2009, n. 26 “Disciplina delle iniziative regionali di promozione e conoscenza del patrimonio delle attività culturali del Lazio” Contributo per realizzazione progetto “lettore-cittadino attivo”. Rimborso per Attività Svolte nel Progetto

Evento Finanziato: Lettore Cittadino Attivo a cura di A.I.B. “Valle del Sacco”

Un nuovo bosco per Ceccano

Venerdì mattina abbiamo presentato alla Commissione consiliare Ambiente del Comune di Ceccano il nostro progetto “Un nuovo bosco”. Tutti i membri presenti (Colombo Liburdi, Angelo Macciomei, Giulio Conti, Giuseppe Malizia), il consigliere delegato all’Ambiente Alessandro Savoni, i dirigenti dell’Ufficio Tecnico, hanno sposato e accolto con grande piacere l’idea di donare 100 nuove querce alla città, dando così vita ad un nuovo bosco da lasciare in eredità alle future generazioni. Apprezzata da tutti è stata poi la nostra proposta di gestione del bosco per i primi anni di vita, ossia un protocollo di intesa con la Cooperativa Diaconia per il coinvolgimento diretto dei richiedenti asilo residenti a Ceccano nella gestione e nella cura del bosco, una forma di integrazione sociale messa in atto grazie a un’azione di cura e custodia di un bene comune. Il prossimo passo sarà una nuova Commissione, tra un mese. Adesso la parola ai tecnici, che dovranno individuare l’area della città in cui far nascere questo nuovo bosco. A breve presenteremo lo stesso progetto ai due istituti comprensivi della città, con l’obiettivo di far crescere e curare una nuova quercia per ogni bambino di Ceccano. 

34792681_2064103557177514_4177260856804900864_o

 

Il sito ufficiale di IndieGesta