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Dieciminuti Academy, domani si parte!

Partirà domani sera alle 21 con il primo incontro del laboratorio di fotografia PhotoLab la nuova avventura della Dieciminuti Academy, la scuola di cinema del Dieciminuti Film Festival. L’incontro avrà luogo nella sede dell’Academy, il Cinema Italia di Borgo Garibaldi a Ceccano, e prevede un inizio col botto, in quanto il PhotoLab 2012 ha registrato un vero e proprio boom di adesioni. Lunedì 5 marzo partiranno poi gli altri due laboratori, il FilmLab, il laboratorio di Cinema, e il MotionLab, il laboratorio di Animazione. Per entrambi i laboratori le iscrizioni sono ancora aperte.

In streaming i 4 corti prodotti da IndieGesta Films

Finalmente sono on line i 4 cortometraggi prodotti da IndieGesta nel 2011.

I corti sono stati caricati nella stessa sequenza con la quale sono stati proiettati nel corso dell’anteprima al Dieciminuti Film Festival lo scorso 14 gennaio. Una sequenza che mantiene intatto il filo conduttore che ha legato quest’anno i 4 lavori…

Buona Visione!

http://www.youtube.com/watch?v=wnGyN8ZrvTA

Anche la sesta Imboscata ci ha scaldato il cuore

Con le note delle otto band salite sul palco ancora nelle orecchie proviamo a trarre alcune conclusioni sulla nostra sesta Imboscata.

Questa edizione, andata liscia come l’olio, è stata la più sofferta, difficoltosa, tumultuosa della nostra storia, forse psicologicamente più difficile da organizzare rispetto alla prima, che pure fu uno dei nostri capolavori di tenacia e testardaggine!

Non staremo qui ad elencare le decine di difficoltà ed ostacoli che ci si sono posti durante il cammino, basterà dire che fino a due giorni prima dell’inizio era ancora a rischio l’esistenza stessa della manifestazione.

La buona volontà, la passione vera per la musica e per l’idea che L’Imboscata ormai rappresenta nel panorama culturale della nostra provincia, hanno fatto invece sì che ne venisse fuori un evento unico, quattro bravissime band locali la prima serata, tre ottime band locali la seconda, con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla splendida ora di concerto dei Theatres des Vampires, uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie che ha affascinato anche persone che non conoscevano o apprezzavano quel tipo di musica, un consenso unanime per una band che ci ha fatto l’onore di affiancare, tra le tappe del loro tour mondiale, il nome di Ceccano a quelli di Londra, Mosca, S. Pietroburgo, Budapest, Varsavia, Rio de Janeiro, Città del Messico..

Per tutto questo, per tutto quello che L’Imboscata ormai rappresenta per diverse generazioni di giovani ceccanesi e ciociari, ringraziamo le persone che anche quest’anno l’hanno resa possibile:

Ringraziamo l’Amministrazione comunale di Ceccano, in particolare l’Assessore alla Cultura Pietro D’Annibale e il nostro punto di riferimento Mauro Scarsella;

Ringraziamo Pietro Muzak e i suoi ragazzi Vincenzo, Federico, Angelo, Luigi, perchè anche quest’anno ci hanno “regalato” un service di grande qualità e professionalità;

Ringraziamo Fausto e Claudia, che hanno sfamato e dissetato noi e i ragazzi venuti all’Imboscata in questi due giorni;

Ringraziamo i volontari della Protezione civile di Ceccano che ci hanno prestato supporto per il mantenimento della sicurezza nelle parti della Villa comunale dove non si svolgeva il concerto;

Ringraziamo Stefano Benfante, senza il quale il concerto dei Theatres des Vampires a Ceccano non sarebbe stato possibile

Ringraziamo le ragazze e i ragazzi degli Hunged Heads, dei Dienamite, dei La Rivolta, degli At the Weekends, degli Angels 69, degli Hangover, dei Razorlips e ovviamente dei Theatres des Vampires;

Ringraziamo i gruppi che non siamo riusciti ad inserire nel programma, a loro promettiamo di riservare altro spazio nei prossimi eventi che organizzeremo;

Ringraziamo le centinaia di ragazze e ragazzi, oltre mille in questi due giorni, accorsi alla Villa comunale per ascoltare la musica dell’Imboscata;

Ringraziamo il signore che da sei anni telefona dalle nove a mezzanotte ogni mezzora per chiederci di abbassare il volume, promettendogli che in questi 363 giorni che ci separano dalla prossima Imboscata cercheremo di fare meno rumore possibile;

Infine, ringraziamo noi stessi, perchè in una estate in cui abbiamo celebrato il decennale, abbiamo organizzato IndieJazz, abbiamo girato 4 cortometraggi, fare questa sesta Imboscata ci è sembrata una passeggiata di salute ed una nuova iniezione di adrenalina che ci fa già essere pronti per le prossime avventure.

Grazie, e alla prossima Imboscata!

Tutti quanti a IndieJazz!

IndieGesta ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a rendere memorabile questa sesta edizione di IndieJazz, dalle Boop Sisters all’Amministrazione comunale di Ceccano, dai Bloomento alle centinaia di persone che hanno invaso il Castello di Ceccano in questi due giorni di grande musica. Grazie di cuore a tutti! Viva il Jazz!!

Presto tutte le immagini della sesta edizione in questa photogalley:

Album Fotografico IndieJazz 2011

Un albero per il nostro decennale

L’Associazione culturale IndieGesta, in occasione del 10° anniversario della fondazione (22 giugno 2001), ha organizzato per Sabato 25 Giugno a partire dalle ore 11.00 presso i Giardini della Stazione ferroviaria di Ceccano (Fr) una piccola e semplice cerimonia pubblica.

Nel corso della cerimonia verrà piantato un albero (nella fattispecie un tiglio, pianta tra le più resistenti e longeve) per festeggiare i 10 anni di IndieGesta e per celebrare l’inizio della fase di maturazione e di nuova vita per l’Associazione.

Tutti gli iscritti, gli amici, i simpatizzanti e tutta la cittadinanza sono invitati a partecipare.

Grande successo per il nostro Flash Mob contro il Nucleare

Un successo insperato il flash mob organizzato ieri pomeriggio alla Stazione di Ceccano per promuovere la campagna referendaria contro il tentativo di tornare al nucleare in Italia. Con soli due giorni di organizzazione, utilizzando solo il passaparola privato su facebook e gli sms agli amici, siamo riusciti a coinvolgere quasi 70 persone, in massima parte giovanissimi, per simulare un allarme antiatomico e realizzare uno scudo umano lungo tutta la banchina dei treni in arrivo da Roma e da Cassino, tutti muti ed immobili, tutti vestiti di nero e con una mascherina protettiva sul volto. I pendolari che sono scesi in stazione e quelli che si trovavano sui treni, compresi macchinisti e personale Trenitalia, sono rimasti interdetti ed incuriositi dallo strano scenario ricreato nello scalo ceccanese. IndieGesta è impegnata da diverse settimane nella promozione dei referendum del 12 e 13 giugno, in particolare di quello sul nucleare e dei due quesiti che riguardano l’acqua pubblica, cercando di sensibilizzare gli elettori verso il Sì ma soprattutto verso il voto, cercando di scongiurare il crescente fenomeno dell’astensione, strumento utilizzato dai promotori del No che tentano così di affondare dei quesiti molto importanti per il futuro del nostro Paese. Da qui la nostra idea di dare vita ad un Flash Mob, un tipo di iniziativa nato nel 2003 negli Stati Uniti e poi diffusosi nel resto del mondo, che per la prima volta è stato messo in atto nella nostra città. Una iniziativa giovane messa in atto da persone giovanissime, segno dell’impegno e della grande voglia di socialità e di mobilitazione delle nuove generazioni, una testimonianza di quanto la nostra città sia viva, contrariamente a quanto affermano molti delatori, e di come sia viva proprio grazie all’entusiasmo e alla rabbia dei giovani. Un vero e proprio schiaffo agli “immobilisti” e ai “criticoni” di cui i poteri forti della nostra città sono pieni. Tornando al nostro impegno contro i piani del governo di ritorno dell’Italia all’energia nucleare, riteniamo che sia un segnale di cecità fortissimo, in quanto il nucleare è una tecnologia obsoleta, costosa e pericolosa (oltreutto esauribile perché le scorte di uranio si stanno esaurendo), oltretutto non adatta a paesi con forte rischio sismico come l’Italia (l’esempio tragico di Fukushima dovrebbe far riflettere molto su questo). Il nucleare richiede investimenti grandissimi, che coinvolgono inevitabilmente finanziamenti pubblici con gravi ripercussioni sulle finanze dei cittadini, oltretutto per arrivare a produrre, per quanto riguarda l’Italia, appena l’8% dell’energia necessaria al nostro fabbisogno. Una decisione che si scontra poi con la revisione a livello globale di tutti i programmi nucleari, primo fra tutti la Germania, la Finlandia, ed ultima la Francia. L’Italia è il paese del sole, si sfrutti in maniera seria questa energia pulita e non esauribile, si facciano scelte che pensino alle future generazioni. Ci auguriamo che siano proprio queste ultime a fare da traino, domenica e lunedì, al raggiungimento del quorum ai Referendum, c’è bisogno del sostegno e dell’aiuto di tutti.

Torna IndieJazz. La sesta edizione dall’8 al 9 luglio

L’Associazione culturale IndieGesta, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ceccano, presenta la sesta edizione di IndieJazz. Dopo il grande successo della passata edizione, anche quest’anno la rassegna jazzistica sarà ospitata dalla splendida cornice del Castello dei Conti di Ceccano (Fr). L’evento si terrà i prossimi 8 e 9 luglio, con inizio dei concerti a partire dalle ore 22 ed ingresso gratuito.

Questo il programma della manifestazione:

Venerdì 8 Luglio 2011, dalle ore 22

BOOP SISTERS

Le Boop Sisters sono un fantastico trio vocale femminile che ci riporta ai deliziosi sapori
evergreen della New Orleans degli anni Trenta riproponendo brani d’annata e altri poco noti, tutti da scoprire. Le tre protagoniste si chiamano Giò Giò Rapattoni, Alessia Piermarini e Lily Latuheru ed hanno preso il nome della loro band da Betty Boop (la celebre protagonista di uno storico fumetto americano), ispirandosi alle Boswell Sisters, tre sorelle bianche nate nella New Orleans degli anni Trenta, che i genitori avevano iscritto al conservatorio ma che lasciarono presto la musica classica e si misero a cantare brani d’annata di jazz nero. Il lavoro filologico sul repertorio delle Boswell e in generale sullo stile vocale del jazz bianco degli anni ’30 ha incluso la necessità di reinventare uno stile con efficaci spunti personali. Un tempo intere orchestre suonavano nelle sale da ballo dove il pubblico si scatenava in danze frenetiche; a New Orleans negli anni ’20 e ’30 la vita musicale era attivissima ed il jazz era parte integrante di feste ed eventi sociali. Il desiderio delle tre Boop Sisters è contribuire a far conoscere e amare al pubblico attuale questa musica ed i suoi grandi protagonisti, e di mostrare la sua forza di coinvolgimento emotivo e la sua modernità. L’Album Bibidi Bobidi Boop!, prodotto da Alfamusic, è il secondo lavoro delle Boop Sisters, ricco di swing ed ospiti eccezionali contiene il famoso brano “Alleluja tutti Jazzisti” (meglio conosciuto come “Tutti quanti voglion fare jazz” tema musicale del noto cartoon “Gli Aristogatti”) interpretato nel disco da Renzo Arbore insieme alle Boop Sisters. Tra i tanti ospiti illustri del disco anche Lino Patruno, Luca Velotti, Daniele Formica, Mauro Carpi e molti altri. Le Boop sono state ospiti fisse della trasmissione di e con Renzo Arbore “Speciale per me, meno siamo, meglio stiamo” nel 2007 su Raiuno e hanno partecipato ad altre trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI. Il gruppo si esibisce regolarmente nei principali locali romani, tra cui il New Orleans Cafè, il Fonclea, il Micca Club e La Casa del Jazz, ed ha partecipato a numerosi festival e rassegne musicali italiane e internazionali. Nell’estate 2009 si sono esibite al Tarquinia in Jazz aprendo il concerto del jazzista Stefano Di Battista.

Lily Latuheru (soprano)
Giò Giò Rapattoni (mezzo soprano)
Alessia Piermarini (alto)
Tony Pancella, pianoforte
Stefano Nunzi, contrabbasso e basso elettrico
Nicola Angelucci, batteria

Sabato 9 Luglio 2011, dalle ore 22

BLOOMENTO

I Bloomento nascono nel 2007 dall’incontro di musicisti con alle spalle studi ed esperienze molto diverse, ma uniti dalla passione per il jazz, il fusion, il blues. Inizialmente si divertono a riarrangiare pezzi presi qua e la, rendendoli “propri”. Standard jazz, musica leggera, rock, pop, cantautorato…ogni pezzo veniva “scomposto” e riadattata secondo il loro stile e loro gusti; una base jazz contaminata dalle tante esperienze musicali fatte negli anni. Iniziano ad esibirsi nei locali riscuotendo grande successo di pubblico e ottime recensioni. Il live diventa da subito il loro punto di forza, mettendo in risalto l’affiatamento e la stima che li unisce, oltre all’alto livello tecnico dei musicisti. Partecipano a vari festival di rilievo, tra i quali:

Caserta Folk&Blues 2009
Carpineto Jazz Festival 2009
Melizzano in Blues 2009
Finalissima Festiva Pub Italia 2009 – Messina
Caserta Folk&Blues 2010
Finalisti concorso “Sogno di un nota di mezza estate” 2010 – Diacetum Festival – Pelago – Firenze
Alatri Jazz 2010 – in cartellone con Gegè Telesforo e Max Ionata
Vincitori concorso “Microfono dell’anima 2010” – Agerola – Napoli

Nel gennaio 2011 accompagnano l’esibizione del Maestro Massimo Manzi, batterista jazz di fama internazionale, in occasione del “Premio I Love Alatri 2011”, presso la Biblioteca Comunale di Alatri (Fr), in cui lo stesso Manzi riceve un premio per i suoi meriti artistici.
Nel maggio del 2011 si esibiscono sul palco del Black Cat di Caserta, per il Caserta Jazz&Blues, insieme a Sherrita Duran, Antonio Onorato e Giò Vescovi. Dal 2009 cominciano a lavorare su alcune loro idee, e la cosa, a mano a mano,comincia a diventare il centro di tutto. A gennaio 2010 entrano in sala registrazionee si autoproducono un EP dal titolo “Nei limiti”, composto da 6 pezzi inediti e 3 cover, che presentano a luglio 2010.

Roberta Costantino – Voce
Attilio Iannilli – Piano
Emanuele Daranghi – Basso
Davide Di Fabio – Sax
Mirko Mazzocchia – Batteria

La Casina delle Rose, dall’11 Marzo al Castello di Ceccano (Fr)

LA CASINA DELLE ROSE

Mostra Personale di VideoArte di Serena Carcasole

11, 12 e 13 Marzo 2011

Castello dei Conti di Ceccano (Fr)

L’Associazione culturale IndieGesta, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone e del Comune di Ceccano, ed in collaborazione con l’Associazione Telefono Rosa onlus, presenta LA CASINA DELLE ROSE, prima Mostra personale di VideoArte di Serena Carcasole, in programma dall’11 al 13 Marzo 2011 presso il Castello dei Conti di Ceccano (Fr). L’iniziativa, oltre alla Mostra, prevede anche la presentazione in anteprima dello spot “Più Forti Insieme”, scritto e diretto da Serena Carcasole e prodotto da IndieGesta per promuovere i servizi offerti dal Telefono Rosa sul territorio.

LA MOSTRA

La Mostra “La Casina delle Rose” sarà ospitata nella cornice suggestiva del Castello dei Conti di Ceccano ed osserverà i seguenti orari di apertura, con ingresso gratuito: Venerdì 11 Marzo 2011: dalle ore 17.00 alle ore 20.00 Sabato 12 Marzo 2011: dalle ore 19.00 alle ore 22.00 Domenica 13 Marzo 2011: dalle ore 17 alle ore 21.00

La Mostra è una installazione in quattro movimenti: Impalpabile, Irraggiungibile, Indelebile, Inarrestabile.

La Casina delle rose, nel cuore di Villa Borghese, è oggi un luogo dedicato al cinema e alla cultura. Ma nel 2001 fu teatro di una serie di stupri ai danni di giovani studentesse; per una strana coincidenza, in un altro Casino delle Rose, sempre a Roma, si svolge un analogo evento: nel 1611 Agostino Tassi, che insieme a Orazio Gentileschi decorava in quel periodo le volte del Casino nel Palazzo Pallavicini Rospigliosi, violentò la figlia del maestro, Artemisia, lei stessa ottima pittrice. Il nome di Artemisia è oggi spesso usato per promuovere campagne di sensibilizzazione a favore della donna: singolare come questa figura sia oggi icona e “patrona” dell’arte femminile e delle iniziative a difesa della dignità e salute della donna. Il contrasto tra delicatezza e violenza, già evocato nel titolo, è protagonista dell’intero lavoro di Serena Carcasole. La violenza spezza un equilibrio, crea una spirale di paura che chiude e isola le protagoniste con modalità differenti: una corda, un bozzolo, una finestra. Tutto si gioca su un piano alternato di paura (chiusura) e vitalità (apertura), all’interno di luoghi abbandonati, trascurati, freddi e cadenti, come la psiche ferita di chi li vive. L’esterno è metafora dell’interno, visualizzazione cruda di scenari mentali e sentimentali devastati. Serena è riuscita a raccontare ed evocare con sapienza e delicatezza tale dramma, grazie a un linguaggio asciutto e diretto, minimale, che focalizza l’attenzione su pochi ma significativi elementi. L’uso della tecnologia appare discreto, perfettamente funzionale alla narrazione: la proiezione è evanescenza e leggerezza; l’interazione (presente solo in Irragiungibile) è negazione di se stessa (se lo spettatore si avvicina troppo alla finestra, la ragazza scompare). Serena ha dimostrato di muoversi agevolmente tra i linguaggi del video, della fotografia, dell’installazione, della performance: ogni codice è frequentato con discrezione, senza mai cadere nella trappola degli effetti speciali o del tecnicismo. E si legge nel vedere questi lavori la stratificazione di anni di ricerca, osservazione, sperimentazione. L’opera si muove sul filo sottile di una sensibilità tutta femminile, di uno sguardo saggio e solidale, quello di una donna che omaggia con il suo lavoro il dolore di altre donne. Fragilità e forza sono le due anime presenti in ogni installazione, determinando il respiro, l’andamento pulsante dell’intero lavoro. Apertura (Impalpabile), Chiusura (Irragiungibile), Chiusura (Indelebile), Apertura (Inarrestabile). I quattro movimenti sono manifestazione di una linea, la vita, spezzata e riparata di continuo. L’equilibrio si rompe e ricompone, e proprio tale precarietà, ad ogni passaggio, allarga le basi di una maggiore consapevolezza. La violenza subita diviene elaborazione di una esperienza, momento della vita alleggerito dal fardello della paura. Il vento trascina con sé i traumi e le violenze, che planando si disperdono, meno pesanti, nell’etere. La casina delle rose si colloca in modo significativo nell’ambito del momento storico-politico che l’Italia sta attraversando: è di poche settimane fa la grande manifestazione indetta dalle donne, che dalle piazze di tutto il paese hanno gridato in maniera pacifica ma risoluta il loro no alla mercificazione del corpo e all’umiliazione di essere viste come oggetto di scambio e consumo. In tal senso le quattro installazioni si iscrivono in un percorso importante di denuncia e attenzione a tematiche che tornano a dominare l’agenda dei media. Un nuovo tassello che si aggiunge a una delle cause più lunghe, dolorose e belle di sempre. (Maria Grazia Pontorno, Docente di Multimedia 3, Accademia di Belle Arti di Frosinone)

LO SPOT

Lo spot di promozione sociale “Più Forti Insieme” è stato scritto e diretto da Serena Carcasole allo scopo di promuovere le attività sul territorio regionale dell’Associazione Telefono Rosa onlus, presente a Ceccano con una propria struttura a sostegno delle donne vittime di violenze. Lo spot, girato lo scorso febbraio nelle strutture abbandonate dell’ex-Campo di concentramento delle Fraschette ad Alatri, è interpretato dalla ballerina Cristina Bianchi ed è stato girato con il supporto dell’Associazione culturale IndieGesta. Lo spot verrà presentato in anteprima Sabato 12 Marzo 2011 alle ore 11.00 presso l’Auditorium della Biblioteca comunale di Ceccano (Fr), alla presenza dell’autrice e delle responsabili locali del Telefono Rosa.

L’ARTISTA

Serena Carcasole, in arte Serendipity, è nata nel 1981. Vive e lavora a Ceccano. Fin da giovanissima segue le orme del padre appassionandosi all’arte della fotografia. Consegue la Laura Specialistica in Media Art presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dove collabora con la cattedra di Multimedia 3 nella realizzazione di laboratori di animazione in stop-motion, sua grande passione. Nel 2010 ottiene la qualifica di Italian Professional Photographer. Dal 2009 è tra i membri attivi dell’Associazione culturale IndieGesta, con la quale sta gestendo diversi progetti tra cui il Laboratorio di Animazione in Stop-Motion della Dieciminuti Academy, la scuola di cinema del Dieciminuti Film Festival.