Come 2Gether è stata una sfida dove ognuno di noi ha sfondato il muro delle proprie consuetudini, fatto di tutti quelli che credevamo fossero i nostri limiti.

Siamo stati catapultati in giornate fittissime fatte di ballo, canto, recitazione, dibattito; tutto questo assieme a ragazzi come noi, provenienti da tutta Europa: in una sola parola, è stato un incontro, disarmante e meraviglioso, nel bel mezzo della neve di un paese polacco.

Non tutto è stato facile; seguire i ritmi, fare i conti con la lingua cercando di non perdere pezzi, e avere a che fare con le discipline stesse, per alcuni mai sperimentate.

Ma non c’è preoccupazione e non c’è fatica che tenga di fronte all’incontro con gli altri, questi esseri sconosciuti e distanti centinaia di chilometri che abbiamo riscoperto come amici e compagni, e in cui abbiamo trovato qualcosa di noi stessi, e molto del Mondo. E assieme ai chilometri che ci separavano sono scomparsi anche i pregiudizi, le paure infondate, l’ignoranza.

E Zakopane, nonostante i suoi -10° non è mai stata così calda.

Alessia Cristofanilli

Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è vostro, tranne le cose essenziali – l’aria, il sonno, i sogni, il mare, il cielo – tutte le cose tendono verso l’eterno o ciò che possiamo immaginare di esso.

(Cesare Pavese)

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