Abbiamo fatto passare le feste di Natale, abbiamo chiesto e sollecitato a voce ma ancora niente. Superati i 100 giorni di attesa (lo Statuto comunale prevede una risposta entro 30 giorni) abbiamo deciso di sollecitare, ci sembra doveroso nei confronti non solo dei 107 firmatari ma soprattutto nei confronti di tutte le ragazze e ragazzi vittime di omofobia del nostro territorio.

Lo scorso 7 dicembre presentammo al Comune di Ceccano una proposta di Mozione di condanna pubblica dell’Omofobia da parte del Consiglio Comunale, una presa di posizione simbolica che avrebbe dovuto avere, negli intenti dei proponenti, una eco e un seguito più efficaci sul territorio. L’articolo 52 dello Statuto comunale prevede che un numero superiore a 50 cittadini elettori residenti nel Comune possono presentare delle istanze al Comune, che ha 30 giorni per fare le proprie valutazioni e dare una risposta, positiva o negativa.

Non è nostra intenzione polemizzare con l’Amministrazione comunale, che anzi in tema di Pari Opportunità sta prendendo molti efficaci provvedimenti. Vogliamo però pungolarli per avere una risposta su un tema che sta a cuore non solo a noi ma a migliaia di persone. Una presa di posizione pubblica sarebbe uno stimolo, una scossa, un segnale forte. Abbiamo promesso, quando raccogliemmo le firme, di insistere su questa battaglia per i diritti civili.

Non ci fermeremo.

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