Il prossimo 8 giugno la nostra sede ospiterà un importante Tributo in onore di uno dei più grandi musicisti ceccanesi degli ultimi vent’anni. Era l’ottobre 2005 quando Stefano Mattone, allore 33enne, ci lasciava in una brutta mattina di pioggia. Stefano Mattone era stato l’artefice dell’arrivo sulla scena musicale ceccanese di un genere fino ad allora mai suonato, il mitico soul di James Brown, Wilson Pickett, Sam & Dave, Otis Redding. Folgorato dalla visione del film “The Commitments” di Alan Parker, Stefano fondò nel 1994 il gruppo “Enige NBR”, formazione che per un decennio portò l’anima nera del soul in giro per la provincia di Frosinone. Proprio dagli ex componenti della band è venuta la spinta ad organizzare questo tributo all’uomo del soul della nostra provincia, Stefano appunto: “The Soul Man”.

Il Trinuto partirà dalle ore 18 con l’apertura al pubblico di una piccola mostra con le opere pittoriche realizzate da Stefano, messe a disposizione da familiari ed amici, e proseguirà poi dalle 21 con l’alternarsi sul palco di tutti i musicisti che si alternarono al fianco di Stefano sul palco per oltre un decennio.

Questa la scaletta:

– ENIGE NBR (1994/1998 Original Line-up)
– ENIGE NBR (1998/2003 Original Line-up)
– VIGORSOUL (Original Line-up)
– ORGAN POWER BAND

Questo il ricordo degli amici: “Stefano era un ragazzo semplice con un animo grande. Un fratello, un amico sincero, un artista ispirato e promettente, quel tipo di anime belle e sensibili che scelgono di vivere la propria terra e la propria gente fino in fondo, di quelle persone che vorresti avere la fortuna di conoscere, che rendono la tua vita un po’ più degna di essere vissuta. Ironico, sempre pronto a farti ridere con lui e di lui, qualche volta ancora soltanto un ragazzino, di sicuro un protagonista assoluto, un frontman, un leader, un uomo sensibile sempre pronto a fare un passo indietro pur di starti affianco. Un pittore, un cantante, un musicista, un ragazzo semplice, un motore vero per chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo. Quello che non ha mai avuto paura di esprimersi, un riferimento per chi ancora dopo di lui, come lui, ha ancora voglia di combattere il silenzio con la musica, il brutto con l’arte, il pianto con la festa. Non facciamo un memorial, non vogliamo esaltarlo e nemmeno scegliere solo di ricordarlo. Ancora una volta, rompiamo il silenzio, aggrediamo il brutto, combattiamo il monotono con una festa, tutti insieme.”

La Locandina di Soul Man

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