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SANDRO MILLER ESPONE AD ARPINO, LE ISTITUZIONI GUIDANO IL CAMBIO DI ROTTA

In due minuti ho compreso il valore della proposta che mi stava facendo l’associazione IndieGesta”. Ha esordito con queste parole il consigliere della Regione Lazio Sara Battisti aprendo la conferenza di presentazione della mostra internazionale di fotografia Malkovich, Malkovich, Malkovich – Omaggio ai grandi maestri della fotografia – in programma dal 12 giugno al 26 settembre 2021 nelle sale del castello Ladislao di Arpino – promossa da IndieGesta con l’Accademia di Belle Arti di Frosinone e la Fondazione Mastroianni.

Nel suo intervento il consigliere Sara Battisti ha spiegato nel dettaglio l’impegno e soprattutto il cambio di rotta che la Regione sta facendo nei confronti dei territori: “Il motore vero sono l’associazione, l’Accademia e tutti coloro che si sono mossi per l’organizzazione dell’evento che sarà accolto in un luogo meraviglioso. Un’iniziativa straordinaria non soltanto per il valore dell’artista e dell’attore interprete degli scatti, ma anche perché sono convinta che tutte le realtà associative del nostro territorio che danno un contributo all’offerta culturale devono essere sempre sostenute dalla Regione. Questo perché nel corso degli anni si è investito poco, forse distratti da altro. Noi dobbiamo avere davanti una prospettiva nuova. Con il vicepresidente della Provincia Vacana ce lo diciamo sempre, i rappresentanti delle istituzioni attori di questo territorio hanno davanti un’occasione importante. Da una parte è bene continuare a sostenere tutti gli imprenditori coraggiosi che restano e che lo fanno in un’ottica che tenga conto anche del rispetto dell’ambiente, perché questa provincia ha già pagato troppo, però, dobbiamo lavorare anche in un’altra ottica. Sono convinta che il settore del turismo e quello della cultura siano ambiti strategici su cui lavorare. La vera scommessa per il futuro. L’emergenza Covid, tra l’altro, ha permesso a tanti di scoprire le nostre bellezze agevolando quello che abbiamo definito turismo di prossimità. Dentro il circuito delle nostre eccellenze dobbiamo inserire fermento nuovo culturale, abbiamo a disposizione risorse straordinarie e possiamo gestirle in maniera ordinata, sedendoci ad un tavolo e promuovendo quei segmenti in cui è possibile investire. Questo è quello di cui ha bisogno questa terra per potersi emancipare dopo un periodo di stop come quello che abbiamo attraversato. Con la cultura, un certo tipo di cultura, che rispecchi i valori della solidarietà, della fratellanza, delle pari opportunità che sanno raccontare alcuni artisti. In questo la Regione credo abbia fatto e stia facendo un lavoro enorme: intanto mettendo in campo sostegni, ristori, iniziative a favore dei giovani (penso al WeGil, al castello di Santa Severa, alle nuove grotte di Collepardo). Questa mostra sposa appieno quanto ho detto e non potevamo che sostenerla e ringraziare tutti, a cominciare dall’associazione IndieGesta. Non è la prima volta che questi ragazzi si rivolgono a me e devo dire che lo hanno sempre fatto presentando dei progetti veri, lungimiranti, che provano a restituire qualcosa per il territorio. Il sostegno arriva, quindi, come giusto riconoscimento. La politica, dobbiamo dircelo, ha fatto un errore: smettere di credere nei giovani e nei talenti che i territori esprimono. Per questo l’associazionismo si è riorganizzato di conseguenza. La Regione Lazio, in questo, sta cambiando e sta lavorando per ricostruire. L’anno che abbiamo davanti è fondamentale e possiamo fare cose straordinarie, ma le possiamo fare solo se nessuno decide di viaggiare per sé e chiamando a raccolta le energie positive che ci possono allargare la prospettiva dell’orizzonte”.

Accanto alla consigliera Sara Battisti il vicepresidente e delegato alla Cultura della Provincia di Frosinone, Luigi Vacana conferma il ruolo di profondo sostenitore dell’eccellenza ciociara: “Vero valore aggiunto della mostra Malkovich, Malkovich, Malkovich – Omaggio ai grandi maestri della fotografia. La realizzazione del desiderio di Miller, che ha sangue ciociaro nelle vene, di poter esporre le sue opere nella terra che diede i natali a sua madre offre l’irripetibile momento di proiettare la Ciociaria in uno scenario internazionale da cui troppo spesso, immeritatamente, è stata tagliata fuori. Per questo ringraziamo la Regione e, per quel che può, la Provincia che hanno dimostrato sensibilità nei confronti di quel patrimonio immateriale che fa muovere la Ciociaria. Questo appuntamento qualifica il territorio come poche altre volte è stato fatto”.